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Manuale del camperista

 Manuale del camperista: indice      pag. prec. In Viaggio
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Stazionamento in area camper o campeggio

Fermare il veicolo in una posizione orizzontale. Tirare forte il freno a mano e lasciate la prima marcia inserita. Per compensare lievi pendenze si possono usare i cunei. Far salire le ruote poste più in basso sui cunei.

Alcuni autocaravan sono provvisti di piedini di appoggio. Sono utilizzati per evitare il dondolio del mezzo quando ci si sposta dentro:

Energia elettrica

Se siete attrezzati con un impianto fotovoltaico sul tetto è consigliabile, se non fa troppo caldo, parcheggiare l'autocaravan al sole, in questo modo potete sfruttare a pieno la possibilità di ricaricare le batterie. Se invece non disponete di pannello fotovoltaico e prevedete una sosta di alcuni giorni, diventa indispensabile allacciare il mezzo alla rete 230 V dell'area camper o campeggio.

Il frigorifero

In sosta il frigo deve funzionare a gas, se è disponibile l'allacciamento in rete scegliete il funzionamento a 230V. E' preferibile che in ogni ora del giorno, in estate, la parete esterna del veicolo in cui è alloggiato il frigo sia sempre all'ombra. Questo consentirà di avere temperature più ottimali per la conservazione dei cibi, ci si può aiutare estraendo il tendalino e aiutando il raffreddamento con apposite ventoline.

I frigoriferi montati sugli autocaravan, ad eccezione di quelli a compressore, non vanno oltre l'abbassamento della temperatura interna di circa 20 gradi rispetto alla temperatura esterna. Va da sè che se la temperatura esterna è vicina o oltre i 40°C il freddo non è sufficiente alla conservazione dei cibi e vanno acquistati e consumati in breve tempo. In queste condizioni lo scomparto congelatore non è in grado di svolgere la sua funzione.

L'apertura della porta del frigorifero, anche se di breve durata, causa un innalzamento della temperatura interna di 1-2°C. E' consigliabile limitare il numero e la durata dell'apertura della porta nella giornata, organizzandosi a prelevare o inserire il contenuto tutto insieme e in tempi brevi.

Il tendalino
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Finestre e oblò

In estate si può arieggiare l'autocaravan aprendo le finestre ed estraendo le zanzariere. Idem si può fare con gli oblò sul tetto, avendo l'accortezza di non far entrare troppo sole e in caso lasciamo il camper incostudito di aprirli solo quanto basta per evitare che rovesci improvvisi bagnino l'interno. Anche in piena estate soprattutto in montagna sono possibili cambiamenti repentini delle condizioni metereologiche causando improvvisi scrosci d'acqua.

Le finestre si possono tenere semichiuse agganciando le levette solo alla prima tacca. In questo modo anche temporali con pioggia intensa non causano infiltrazioni d'acqua ed è assicurata comunque un minimo di ventilazione.

Secondo i modelli, le finestre possono avere l'oscurante a rullo o a soffietto. In estate conviene oscurare le finestre poste al sole ed aprire quelle poste nel lato in ombra.

Quando si lascia il veicolo, chiudere sempre le finestre.

Per proteggersi dagli insetti è opportuno inserire sempre le zanzariere anche di giorno. Controllare sempre che con le zanzariere non ci siano spazi tra le guide che consentano l'ingresso di insetti. Le zanzare tigri ormai molto diffuse anche in Europa sono più minute e a volte riescono a passare tra lo spazio che si crea tra la fine della retina e la guida. Soprattutto i grandi oblò panoramici con le zanzariere a soffietto possono avere questo difetto. Non usare zampironi all'interno dell'abitacolo e all'esterno non collocateli vicino a materiale infiammabile.

Ventilatori, raffrescatori e condizionatori

I ventilatori sono dispositivi molto semplici che contribuiscono nelle soste ad alleviare la calura. Riteniamo che siano indispensabili in estate e possono essere di due tipi: disposti internamente nell'abitacolo o nell'oblò. Una buona ventilazione si ottiene installandoli nelle zone di maggior permanenza: letti, dinette, cucina e bagno. I loro maggiori vantaggi sono: la possibilità di funzionare a 12V con bassi assorbimenti di corrente (e quidi utilizzabili anche nelle soste in cui non è disponibile la rete 230V) e il loro costo contenuto. E' possibile con il fai-da-te sbizzarrisi nell'istallarli in diversi punti, o addirittura  installarne un modello casalingo a 230V che può essere fatto funzionare anche in sosta libera utilizzando l'inverter e la corrente della batteria. Nell'esempio in foto è stata utilizzata la staffa portatelevisore, consentendo al ventilatore di ruotare dalla zona dinette alla cucina.

I condizionatori invece sono i sistemi più efficienti per creare temperature più basse dell'esterno, ma hanno il grosso inconveniente di richiedere molta energia elettrica a 230V. Sono utilizzabili solo nei campeggi o aree camper che hanno una fornitura di energia elettrica con un amperaggio sufficientemente alto da reggere il carico. Hanno un costo elevato di installazione e quindi sono consigliati solo a chi fa un utilizzo dell'autocaravan molto stanziale in aree che consentono l'utilizzo. Vengono installati prevalentemente al posto di un oblò, che in questo modo viene eliminato.

I raffrescatori o evaporatori potremmo considerarli una via di mezzo tra i ventilatori e i condizionatori d'aria. Il loro funzionamento si basa sul principio che un liquido assorbe calore nel passaggio dallo stato liquido a quello gassoso. Infatti pescando acqua da un serbatoio la fanno evaporare prendendo calore dall'abitacolo. Quindi invece di abbassare la temperatura impediscono che nell'abitacolo si alzi ulteriormente immettendo una gradevole ventilazione. Consentono il loro utilizzo anche in assenza di rete elettrica, a patto di non rimanere a secco con l'acqua. Vengono anch'essi installati sacrificando un oblò sul tetto e hanno come i condizionatori l'inconveniente di un alto costo d'installazione. Sono consigliati a chi fa un utilizzo del camper in sosta libera in paesi molto caldi.

Letti
Sostituzione della bombola gas
  1. Durante la sostituzione della bombola del gas non fumare e non accendere nessuna fiamma viva
  2. Aprire lo sportello esterno del vano portabombole
  3. Chiudere la valvola principale di arresto della bombola del gas
  4. Svitare con la chiave apposita il tubo flessibile dalla bombola (filettatura sinistrorsa)
  5. Allentare le cinghie di fissaggio ed estrarre la bombola
  6. Posizionare la bombola piena nel vano portabombole
  7. Fissare la bombola con le cinghie di fissaggio
  8. Avvitare manualmente il raccordo del tubo flessibile alla bombola e serrare con la chiave.
  9. Aprire la valvola del gas e controllare se dagli attacchi fuoriesce del gas. Utilizzare la schiuma e non usare fiamme.

Alcuni autacaravan sono dotati di dispositivo di commutazione automatica da una bombola (vuota) all'altra (piena). L'impianto potrebbe essere anche dotato di visualizzazione a distanza della bombola in uso. La valvola di commutazione garantisce una pressione costante, indipendentemente da quale bombola provenga l'alimentazione del gas. Utilizzare sempre componenti di prima qualità per ogni componente dell'impianto del gas.

Allarme antigas

L'allarme antigas (se presente) ha due funzioni:

L'impianto elettrico

Il veicolo è un luogo sicuro durante i temporali (gabbia di Faraday). Per precauzione in questi casi staccare il collegamento alla rete 230V e ritirare l'antenna del televisore per proteggere le apparecchiature elettriche.

Durante le soste prolungate, senza l'allaccio in rete e senza un impianto fotovoltaico, la batteria di servizio viene messa a dura prova.  Evitate qualsiasi spreco di corrente elettrica, lo scaricamento totale della batteria è dannoso e si verifica quando la tensione scende sotto i 12 V.

Sostituire tutte le lampadine ad incandescenza o alogene con lampade a led per diminuire i consumi di corrente

La capacità e la quantità di elettricità che la batteria può immagazzinare. La capacità di una batteria è espressa in amperora Ah. Generalmente viene utilizzato il cosiddetto valore K20. Il valore K20 indica quanta corrente è in grado di erogare una batteria in un periodo di 20 ore senza che si danneggi, oppure quanta corrente è necessaria per caricare una batteria scarica in 20 ore.

Se una batteria è in grado di erogare per es. in 20 ore 4 ampere, dispone di una capacità di 4 x 20 h = 80 Ah. Fattori esterni come la temperatura e l'età della batteria modificano la capacità di immagazzinamento della batteria. Le indicazioni relative alla capacità si riferiscono a batterie nuove che funzionano a temperatura ambiente. Per allungare la vita di entrambe le batterie, installare un impianto fotovoltaico con parallelatore, questo scongiurerà eventuali danni da autoscarica nelle lunghe soste in rimessaggio.

Carica della batteria

Quando il motore del veicolo è acceso, la batteria dell'abitacolo e la batteria di avviamento vengono collegate insieme tramite un relè della centralina elettrica e ricaricate mediante l'alternatore del veicolo. Se il motore è spento, le batterie vengono staccate l'una dall'altra automaticamente. In questo modo si evita che la batteria di avviamento venga scaricata da utenze elettriche dell'abitacolo.

Se il veicolo è collegato all'alimentazione a 230 V, la batteria dell'abitacolo e la batteria d'avviamento vengono ricaricate dalla centralina elettrica. La batteria d'avviamento viene caricata solo con una carica di mantenimento. In questo modo il sovraccarico non è possibile. Per ricaricare più velocemente le batterie occorre spegnere tutte le utenze elettriche nella fase di ricarica.

La batteria d'avviamento

La batteria di avviamento può essere caricata completamente solo con caricabatterie esterno alla centralina di serie. Quando il veicolo è collegato all'alimentazione a 230V, la batteria di avviamento ottiene dalla centralina elettrica solamente una carica di mantenimento.

Controllare il livello dell’elettrolito una volta all’anno, preferibilmente dopo il periodo estivo in quanto le alte temperature e la costante carica dell’alternatore possono portare ad una più rapida evaporazione del liquido presente all’interno delle batterie. Per rimediare a tale situazione, è necessario ristabilire il livello iniziale dell’elettrolito (circa 2 cm sopra le piastre) aggiungendo acqua demineralizzata o distillata. Non aggiungere mai acqua minerale poiché essa contiene calcio che andrebbe ad intaccare le piastre in piombo alterandone il funzionamento. Non aggiungere mai acido poiché esso andrebbe ad innalzare la densità dell’elettrolito e ciò potrebbe compromettere il corretto funzionamento della batteria.

La costruzione delle batterie avviamento è molto differente rispetto a quella delle batterie a scarica lenta (batteria abitacolo) in quanto varia il numero e lo spessore delle piastre al loro interno. Per quanto riguarda le prime, esse devono disporre della capacità di fornire la corrente di spunto in ampere sufficiente all’avviamento del motore e perciò devono erogare una grande quantità di energia in un breve lasso di tempo. Questo è dato dalla presenza di piastre più sottili e più numerose.

Per quanto riguarda, invece, le batterie a scarica lenta (es. batterie per servizi del camper), esse devono possedere la capacità di alimentare nel tempo un carico elettrico e perciò sono in grado di erogare realmente la corrente in Ah dichiarata in maniera lenta e costante nel tempo. La costruzione interna risulta composta da piastre più spesse che offrono performance più adeguate rispetto alle batterie avviamento. Non esistono controindicazioni all’installazione delle batterie tradizionali avviamento nella cellula abitativa come batterie per i servizi, ma è certo che esse offriranno delle prestazioni scarse e poco durature e nel tempo il risparmio economico ottenuto dall’acquisto di tali batterie sarà vanificato.

Batteria dell'abitacolo

La corrente di riposo che si consuma per alimentare continuamente alcune utenze elettriche (utenze in stand-by) provoca lo scaricamento della batteria dell'abitacolo. Anche partendo da una batteria completamente carica, a lungo andare, si può avere lo scaricamento completo. In casi di temperature esterne molto basse, la capacità disponibile diminuisce. Ad una temperatura fra i 20 e 25 °C la velocità di autoscaricamento è di circa 3% della capacità/mese.

Una batteria vecchia ha una velocità di scarica molto maggiore.

Più utenze elettriche sono accese e più rapidamente la riserva di energia della batteria si consuma più velocemente.

Usare soltanto la centralina elettrica originale per ricaricare la batteria dell'abitacolo dalla rete.

Quando sostituirete la batteria dell'abitacolo usate batterie dello stesso tipo di quelle montate, altrimenti se pensate di sostituire la batteria al piombo-acido originale con una al piombo-gel  o AGM dovete assicurarvi che si possa commutare la vostra centralina tramite l'apposito interruttore al nuovo tipo di batteria. Idem per l'eventuale regolatore di carica del pannello fotovoltaico.

Da notare che il metodo di ricarica è differente; per esempio le batterie ad acido vengono caricate con una tensione di circa 16.2V, mentre per quelle AGM non si devono mai superare i 14.8V.

Batterie AGM e a GEL:

 La qualità di entrambe queste tipologie di batterie è molto elevata e sono entrambe senza manutenzione. Per quanto riguarda l’utilizzo nei servizi è più adatta la tecnologia AGM in quanto idonea e meno delicata nel sopportare numerosi cicli di scarica profonda. Questi accumulatori, infatti, sono realizzati al loro interno con piastre di tipo piombo calcio nelle quali è avvolto un materiale assorbente imbevuto di acido; tale tecnologia permette all’elettrolito di evaporare durante la fase di carica e scarica (ossia quando la temperatura all’interno aumenta), al termine della quale le bollicine prodotte si rimescolano con l’acido portando la batteria a mantenere un rendimento efficiente. Gli accumulatori al GEL, invece, sono composti internamente da acido gelatinizzato e da piastre al piombo calcio più delicate perché facilmente danneggiabili nel tempo se caricate e scaricate più volte a causa della differenza di temperatura che viene a generarsi al loro interno provocando la solidificazione del gel; per questa ragione esse sono ritenute più adatte ad un uso tampone (es. gruppi di continuità o altri utilizzatori che raramente richiedono energia), nonostante le alte prestazioni che sono in grado di offrire.

Tabella di riferimento anomalie:

Tensione della batteria Veicolo in marcia veicolo fermo Veicolo fermo collegato alla rete 230V
11 V o inferiore
  • impianto a 12 V sovraccarico
  • La batteria non viene ricaricata dalla dinamo, il regolatore della dinamo è guasto
  • con utenze disinserite: batteria scarica
  • con utenze inserite: batteria sovraccarica
  • Rete di bordo a 12 V sovraccarica
  • La batteria non viene ricaricata dalla centralina elettrica, centralina guasta
Da 11,5 V a 13,2V
  • Rete di bordo a 12 V sovraccarica
  • La batteria non viene ricaricata dalla dinamo, il regolatore della dinamo è guasto
Valori normali
  • Rete di bordo a 12 V sovraccarica
  • La batteria non viene ricaricata dalla centralina elettrica, centralina guasta
Da 13,3 V a 13,7 V La batteria viene caricata Valori possibili solo per breve tempo dopo la ricarica della batteria La batteria viene caricata
Da 13,8 V a 14,4 V La batteria viene caricata   La batteria viene caricata
Sup. a 14,5 V La batteria viene sovraccaricata, il regolatore della dinamo è guasto   La batteria viene sovraccaricata, centralina difettosa

Stato della carica della batteria quando non è sotto carica:

Fusibili

Tutte le utenze dell'abitacolo allacciate all'alimentazione 12 V sono protette da propri fusibili. In caso che una utenza elettrica non funzioni occorre come prima cosa controllare il fusibile di quel circuito. I fusibili sono di norma presso la centralina elettrica, ma possono essere secondo i tipi di veicoli dislocati altrove come presso la cassetta Thetford, la batteria ecc. E' possibile riconoscere un fusibile guasto dal filamento interno interrotto. Prima di sostituire il fusibile, vedere il valore che corrisponde ad un colore specifico e sostituirlo solo con la stesso valore. Portarsi sempre una scorta con tutti i valori.

Consultare il libretto del veicolo per capire a quale circuito appartiene il fusibile danneggiato. Se il fusibile sostituito si brucia, controllare attentamente il circuito a cui fa capo il fusibile, il carico è eccessivo o c'è un corto circuito. Far controllare l'impianto da gente esperta.

Condensa

Provvedere ad un continuo scambio d'aria con una areazione frecuente. Solo in questo modo si evita la formazione di condensa, e di conseguenza possibili formazioni di muffa, in condizioni atmosferiche rigide. D'inverno è consigliabile porre un oscurante esterno (oltre che interno) al parabrezza e finestrini cabina guida, per evitare la formazione di condensa.

Durante soste prolungate, areare di tanto in tanto accuratamente il veicolo, soprattutto in estate, in quanto sono possibili ristagni di calore. Areare non soltanto l'abitacolo, ma anche i gavoni accessibili dall'esterno. Se il veicolo viene spento in un locale chiuso (per es. garage) areare anche il locale di stazionamento. La condensa può portare a formazione di muffa.

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