Sardegna: un'oasi nel mediterraneo da proteggere
Sono più di vent'anni che visitiamo la Sardegna e da allora è sempre stato amore a prima vista.
La Sardegna di oggi è però diversa, soprattutto lungo la costa la speculazione edilizia ha ormai privatizzato
interi tratti di costa rendendoli inaccessibili. Altri per fortuna sono ancora intatti.
Inoltre per la prima volta abbiamo trovato in alcune spiagge il mare sporco con schiuma e rifiuti.
Probabilmente un gioco di correnti ha portato lì lo sporco prodotto altrove, visto che normalmente
scegliamo sempre spiagge lontano da grossi centri abitati. Comunque sia, è evidente che si è superato
il limite oltre il quale la naturale autodepurazione dell'ecosistema mare riesce a ripulire i rifiuti
in esso scaricati.
E' un evidente campanello d'allarme che le autorità comunali e regionali debbono cogliere,
aumentando il numero di depuratori e impedendo l'edificazione della costa.
Manca quasi ovunque la raccolta differenziata dei rifiuti, mentre abbiamo apprezzato
lo sforzo in Costa Rei
e a Berchida di attrezzare la spiaggia con numerosi bidoni per i rifiuti.
Infine a Chia è stato ricavato un campo da golf distruggendo la varietà di specie presenti nella macchia mediterranea che popolava le dune per impiantarvi un'unica specie: l'erba. Far crescere l'erba sulle dune di sabbia comporta un consumo d'acqua notevolissimo da prelevare altrove, e in Sardegna si sa in estate l'acqua dolce manca dappertutto.
In compenso sempre a Chia una consistente colonia di fenicotteri rosa popola lo stagno.
Sapevamo che nelle ex saline di Cagliari (Molentargius) già da anni circa 5.000 fenicotteri rosa soggiornavano e nidificavano nella zona, ma non li avevamo mai visti a Chia.
Nell'itinerario inoltre abbiamo saltato tutte quelle aree che secondo un recente studio
dell'ASL 8 di Cagliari
nelle quali si sono registrati aumenti nelle percentuali di casi di tumore per la presenza nella zona di poligoni di tiro come a
Torre Murtas o particolari aree industriali.
Le aree archeologiche come Tarros sono state saltate perchè già visitate da precedenti viaggi. Mentre successivamente nel 2011,
abbiamo visitato l'area archeologica di Barumini con il suo stupendo complesso nuragico e il
Parco della Giara ove si possono ammirare dei stupendi cavalli selvaggi. Per chi volesse spezzare il viaggio tagliando la Sardegna a metà, una buona alternativa è visitare i boschi del Parco Nazionale del Gennargentu visitando Orgosolo con i suoi murales e proseguire lungo la SS 129 fino a Bosa.
L'itinerario realizzato tra giugno e luglio 2006 è stato scelto tra
le migliori spiagge della Sardegna, alcune di esse dei veri paradisi
naturali: Porto
Ferro, Torre Tentizzos,
Piscinas,
Costa Rei,
Berchida.
Altre lo sono meno o le abbiamo saltate per motivi di tempo.
Video Sardegna, durata 9 min.