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Slovenia

Partenza

27 dic. 2011

Arriviamo in giornata a Pavia e ci fermiamo al parcheggio Cattaneo n.4072 vicinissimo al centro storico.

Pavia

28 e 30 dic. 2011

visita ad amici e passeggiata in città. Mercato fra le strade del centro storico.

Da non perdere la visita alla Certosa di Pavia

Partiamo il pomeriggio del 29 e imbocchiamo l'autostrada per Trieste. E' ormai notte e all'altezza di Venezia incontriamo una fitta nebbia. Decidiamo di fermarci ad una stazione di servizio per la notte.

Trieste

31 dic.2011

Al mattino ripartiamo in direzione di Trieste. Arrivati in città facciamo una gradevole passeggiata nel lungomare. Poi ci spostiamo in una zona più centrale per visitare un po' il centro e pranzare. Lo stile del centro storico ricorda molto l'Austria.

 Ripartiamo in direzione della Slovenia viaggiando su una strada che si inerpica sulla montagna. Passiamo l'ultimo paesino italiano con strade strettissime, poi la vecchia dogana abbandonata e siamo in Slovenia. Lubiana Lubiana Il paesaggio è molto piacevole, ricco di boschi verdi.

Siamo agli sgoccioli di carburante e alla prima stazione di servizio ci fermiamo a fare il pieno di gasolio a 1.277€ al litro, in Italia è a 1.7€. Acquistiamo anche la vignete a 15 € per poter circolare nelle autostrade slovene.

Arcipelago

Ripartiamo in direzione di Lubiana inboccando l'autostrada. Paesaggio sempre ricco di montagne e boschi verdi con poche case. Arrivati nei pressi della capitale, il paesaggio diventa più pianeggiante e si intravvedono i primi palazzi. Usciamo dall'autostrada ed entriamo in città. Ci lasciamo guidare dal navigatore programmato per il grande parcheggio vicino alla stazione ferroviaria. Lo troviamo un po' desolato, nessun altro camper a farci compagnia. Riprogrammo il navigatore per il campeggio che dista circa 4 km. Arrivati al campeggio è ormai scesa l'oscurità, Consegnati i documenti all'ingresso, prendiamo posto tra i numerosi camper. I camperisti (quasi tutti italiani) sono gli unici campeggiatori di capodanno, chi viene in auto sceglie i bungalow.

Ci prepariamo anche noi a festeggiare la fine del 2011 e l'inizio del 2012 con una cena in camper e vista dei fuochi artificiali provenienti dalla città.

Lubiana

1 gen.2012
Lubiana Salisburgo

Al mattino ci alziamo con comodo e decidiamo di spostarci nel parcheggio della stazione. Il campeggio non è lontano dal centro e in questo periodo dell'anno non offre gran che oltre ad un prato verde e un po' di fango. Scarichiamo le acque nella zona CS e partiamo. Lubiana Lubiana

Arrivati al parcheggio, prendiamo il biglietto che fa alzare la sbarra d'ingresso. Parcheggiamo il nostro motorhome in maniera da trarre il massimo di beneficio dal pallido sole che entra nell'ampia vetrata posta davanti. La città è molto pulita, dopo poche centinaia di metri siamo in centro. Qui ad una bancarella acquistiamo degli ottimi hamburgher, poi entriamo nel centro informazione turistica per conoscere gli orari del castello che vogliamo visitare.

Passeggiando tra le vie in direzione del colle che domina la città e dove si erge il castello, si sente parlare quasi esclusivamente italiano, non sembra nemmeno di stare all'estero. Saliamo sul sentiero in direzione del castello, arrivati in cima entriamo da quello che un tempo era il ponte levatoio. Arriviamo sul piazzale principale con tavolini gremiti da turisti. La visita del complesso è abbastanza breve, il castello è stato pesantemente ristrutturato, sconvolgendo la struttura originaria, la parte sottostante è tutta in cemento armato con spazi espositivi moderni. Le altre sale sono occupate dalle zone bar e da un ristorante. Praticamente sono rimaste intatte solo le mura perimetrali e la torre. La vista che si gode dalla torre è ottima a 360° su tutta la città, per poter salire sù occorre fare un biglietto di 6€ per gli adulti, mentre le altre zone sono tutte ad ingresso libero.

Lubiana Lubiana

Finita la visita al castello scendiamo di nuovo nelle frequentatissime vie centrali decoratissime di luci . La passeggiata più interessante è quella che costeggia il fiume Ljubljanica. La città ha un aspetto molto austriaco, del resto fino al 1918 faceva parte dell'impero austroungarico.

E' ormai sera ed entriamo nella Chiesa dell'Annunciazione della Vergine ad ammirare, dopo una lunga fila, il grande presepio.

Usciti dalla chiesa, il freddo è ormai pungente e facciamo ritorno al camper. Nella sera altri due camper italiani ci affiancano e ci fanno compagnia nella notte.

Le grotte di Postumia

2 gen.2012
Grotte Postumia Castello Predjama

Al mattino paghiamo il parcheggio 7 € per 24 ore e riprendiamo l'autostrada in direzione dell'Italia. Usciamo in direzione di Postumia per visitare le grotte. Dopo un tratto di strada arriviamo in una zona con diversi parcheggi, sul monte spiccano alberghi imponenti, e è quasi nascosto l'ingresso delle grotte. Scegliamo il parcheggio previsto per la sosta alle grotte. Esiste anche più in la un'area camper anchessa a pagamento. Tutti i parcheggi sono accessibili tramite sbarra azionabile prelevando il biglietto.

Scesi dal camper ci avviamo verso la collina accompagnati da una leggera pioggerellina. Paghiamo il biglietto adulti 22 € e ci assegnano l'entrata alle 12: dobbiamo aspettare un'ora prima di entrare. Non ci sono posti al chiuso e il freddo e la piogerellina non sono certo gradevoli. Arrivato il nostro turno, la fila per l'ingresso si estende su tutto il piazzale, ma piano piano entriamo tutti. Ci fanno accomodare su due trenini dislocati su due binari adiacenti che partono distanziati l'uno dall'altro. Per alcuni minuti si corre sfiorando la testa dal soffitto della galleria ed entrando in diverse grotte ricche di stalattiti e stalagmiti, il viaggio è piacevole e l'aria 8°C in estate e inverno, nel nostro caso è un po' più mite rispetto alla temperatura esterna. Dopo un po' ci fermano in una stazione dentro un'ampia grotta e scendiamo tutti.

Ci raduniamo spontaneamente ogni nazionalità sotto il cartello con la scritta nella propria lingua. I cartelli sono posti distanziati gli uni dagli altri. Il gruppo enormemente più numeroso è quello italiano. Ci fanno aspettare un po' senza che accada nulla. Arriva un altro treno e scendono i turisti anche da questo. Ora siamo veramente tanti, diverse centinaia. Arriva la guida che parla l'italiano, è molto simpatica e viene omaggiata con cori da stadio. Ci descrive le grotte e lentamente ci accompagna per l'itinerario a piedi descrivendo un percorso di gallerie a forma di otto, fino ad arrivare nuovamente alla stazione per riprendere il trenino per il ritorno.

Finita la visita alle grotte risaliamo sul camper e pranziamo. Poi paghiamo il parcheggio 3,5 € e partiamo in direzione del castello di Predjama. Dista dalle grotte circa 9 km di strada. Arrivati a Predjama, parcheggiamo. Qui il parcheggio è gratuito. L'ambiente è molto caratteristico, il piccolissimo centro abitato ha conservato l'aspetto medievale di un tempo, in alto sulla sinistra aggrappato nella roccia sorge il castello inespugnabile da ogni lato. Le luci giallastre sfumate dall'umidità del fiume gli danno un aspetto ancora più suggestivo. Sono però ormai le 16 e il castello in inverno a quest'ora chiude, bisogna aspettare le 10 del mattino seguente. La pioggerelina si sta trasformando in un vero acquazzone, torniamo alla nostra accogliente e calda casa con le ruote. Quando siamo dentro, piove ormai a dirotto, continuerà così per tutta la notte.

Lubiana Castello Predjama

Predjama

3 gen.2012

Entriamo nel castello, la sua pianta è modellata per essere in parte inserita nella grande grotta della parete della montagna. A parte il portone d'ingresso non è possibile entrare nell'edificio visto che è stato costruito nella grotta, e la parete soprastante il tetto è scoscesa e priva di qualsiasi appiglio. Gli eventuali invasori che fossero riusciti a sfondare il portone d'ingresso si sarebbero trovati prigionieri dell'atrio sotto il fuoco o le frecce dei difensori.

Le stanze del castello sono in parte arredate ricostruendo con pupazzi in gradezza naturale scene di vita quodidiana. Da notare il gabinetto con un wc medievale che scarica direttamente nel fiume. In un ambiente più a monte è invece dislocata la cucina con un enorme camino e il pozzo per l'acqua. Non manca anche la stanza della tortura con annessa cella con condannato appeso nella grotta grondante di umidità. In un terrazzo ci sono ancora le palle in pietra probabilmente utilizzate da una catapulta che era posizionata in maniera da contrastare l'avanzata nella valle. Dietro l'edificio si accede alla grotta con altri ambienti molto umidi, ma che in caso di necessità potevano essere il rifugio di abitanti assediati.

Non c'è dubbio che la visita a questo castello ci è piaciuta molto di più di quello di Lubiana, non solo per le condizioni in cui è tenuto, ma anche perchè il contesto in cui si erge è rimasto intatto e privo di quei megalberghi in architettura yugoslava di fine '900 che deturpano il paesaggio.

Tornati al camper ripartiamo per l'Italia. Prima del confine rabbocchiamo il serbatoio al prezzo di 1.277€/l ed entriamo a Trieste.

Prima di proseguire il viaggio vogliamo visitare la Riserva Marina di Miramare e il relativo castello.

Per arrivare alla riserva basta proseguire sul lungomare di Trieste e appena fuori città si inbocca la stradina che costeggia gli stabilimenti balneari fino ad arrivare ad un parcheggio a pagamento dove si può lasciare il camper. Oppure se si trova posto un po' prima lungo la strada. Varcata la soglia della riserva, si entra nel parco del castello di Miramare, una visita da non perdere se si passa da queste parti. E' molto ben tenuto e ben arredato con gli arredi di fine '800.

Finita la visita che ci ha lasciato molto soddisfatti, riprendiamo l'autostrada in direzione Venezia. E' ormai buio, abbiamo intenzione di fare tappa nell'area di sosta utilizzata nel nostro ultimo viaggio a Venezia.

Arriviamo all'area Park San Giuliano e ci fermiamo per la notte.

Ravenna

4 gen.2012

Al mattino ripartiamo da Venezia in direzione di Ravenna. Scegliamo di fare la Romea ed evitare l'autostrada per la fitta nebbia che avvolge tutto appena fuori città. La strada non concede medie elevate: i limiti di 70km/h e i 50 km/h nei centri abitati fanno sì che si formi una lunga colonna in entrambi i sensi di marcia. Del resto la nebbia sconsiglia qualsiasi sorpasso.

Arriviamo a Ravenna e rinunciamo a fare una breve visita in città per il blocco del traffico in vigore quel giorno per inquinamento. Decidiamo di visitare la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, poco fuori Ravenna. Arriviamo nell'ampio e comodo parcheggio fornito di CS (entrambi gratuiti) della Basilica. E' ormai ora di pranzo e mangiamo prima della visita in basilica. Finita la visita della Basilica utlizziamo il CS e ripartiamo in direzione di Gubbio. A Gubbio è previsto l'incontro tra noi e il nostro amico Domenico e famiglia, compagni nel giro in Tunisia. Sono alla conclusione del loro giro in Umbria. Percorriamo da Ravenna la superstrada E 45 che come al solito troviamo nel suo tratto romagnolo pieno di buche e nel tratto umbro invece in ottimo stato.

Arriviamo a Gubbio che è già buio, dopo una rapida occhiata nell'ottima AA gestita dal Camper Club di Gubbio, ci accorgiamo che i nostri amici non ci sono. Sentiti per telefono ci avvertono che sono ancora a Perugia e in partenza per raggiungerci.

Arrivati i nostri amici, baci e abbracci e dopo una chiacchierata tutti nel proprio mezzo a cenare.

Gubbio

5 gen.2012

Al mattino insieme alla famiglia di Domenico e di un suo amico iniziamo la visita in città. Usufruiamo della navetta gratuita di collegamento tra il parcheggio e il centro città. La distanza comunque, 2 km, non è certo un ostacolo per farla a piedi. Dalla piazza saliamo tra i vicoli del centro storico, visitando anche le piazze dove è stata girata la fiction RAI "Don Matteo". Saliamo ancora fino a raggiungere la parte più alta dell'abitato che si arrampica sulla montagna, da qui si domina la valle.

Di sera è visibile sulla montagna un enorme albero di Natale fatto di luci colorate con in cima al monte un'enorme stella cometa. L'accensione dell'enorme decorazione natalizia è stata fatta in diretta televisiva dal santo Papa in persona.

All'ora di pranzo ci fermiamo in una taverna per gustare l'ottima cucina locale.

Ritorno

6 gen.2012

Al mattino ci svegliamo con comodo e ci prepariamo per tornare a casa.

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