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Spagna del nord in camper

In viaggio con papà

dal 18 GIUGNO al 19 LUGLIO 2016
di Domenico e Leopoldo
Itinerario Itinerario

Quest'estate, per varie ragioni, a partire eravamo solo io (ben ultrasessantenne) e mio figlio Leopoldo (13 anni). La cosa non ci sconvolge però più di tanto, non essendo la prima volta che avviene, anche se non per periodi così lunghi. Valutata la situazione, anche per quanto riguarda, in questo periodo di tensioni e conflitti, la sicurezza, e tenuto conto dei paesi visitati negli ultimi anni, decidiamo di puntare verso la Spagna del nord. Il periodo a nostra disposizione è abbastanza lungo, dalla metà di giugno alla metà di luglio, a mio avviso il più bello e conveniente per viaggiare e quello che abbiamo sempre preferito.

Da quasi 40 anni viaggio prima in roulotte e poi in camper in giro per l'Europa (e non solo) e ho sempre avuto l'abitudine di tenere un breve diario di viaggio, da rileggere successivamente. L'ho sempre fatto per me, per rielaborare e rivivere, con l'aiuto anche delle foto e dei filmati, i luoghi visitati, le persone incontrate, le sensazioni e le emozioni del viaggio.

Questa volta ho deciso di pubblicare il diario, un po' perché ho notato che alcune delle zone visitate non sono inserite in altri diari sulla Spagna, un po' perché un viaggio di “papà e figlio da soli” è piuttosto inconsueto e mi fa piacere quindi fornire uno sprone a chi dovesse trovarsi in condizione analoga ed avesse qualche perplessità a partire. Ci tengo a precisare, su questo aspetto, che dopo 1 mese di viaggio mio figlio è tornato a casa soddisfatto, non essendosi mai annoiato.

FLUENTE-DE'(PICOS)_Escursione-sul-ghiacciaio FLUENTE-DE'(PICOS)_Escursione-sul-ghiacciaio

Un giro in Spagna è naturalmente un viaggio facile, alla portata di qualunque camperista o roulottista, anche neofita. La Spagna è un paese mediterraneo, molto evoluto, con una cultura assai simile a quella italiana, dove non si ha più di tanto (positivo o negativo che ciò venga considerato) la sensazione di trovarsi in un paese straniero. La gente è molto cordiale (come sempre un po' più nei piccoli centri rispetto alle grandi città), la lingua non presenta grandissime difficoltà (ma non pensate di mettervi a chiacchierare facilmente: un vocabolario è sempre molto utile), il costo della vita è simile a quello italiano, forse un po' meno nei campeggi e nei ristoranti (ovviamente secondo quello che si sceglie).

Una delle differenze con le nostre abitudini riguarda gli orari delle varie attività, dall'apertura dei negozi al pranzo e alla cena, ma anche quelli in cui abitualmente ci si sveglia e ci si corica, spostati in avanti di almeno 1 ora rispetto ai nostri: negozi e musei non aprono prima delle 10 e andare a cenare prima delle 21.30 significa mangiare in solitudine. Ciò è spiegabile con la circostanza che, nonostante la notevole differenza di longitudine, il fuso orario della Spagna è uguale a quello dell'Italia con la conseguenza che alba e tramonto sono ritardati di almeno 1 ora rispetto a noi.

Le strade principali sono sempre molto buone, quelle secondarie a volte un po' meno. Esistono 2 tipi di autostrade : le autovie (strade a scorrimento veloce, normalmente a più corsie per carreggiata, contraddistinte dalla sigla A seguita dal numero) e le autopiste (autostrade in senso stretto, contraddistinte dalla sigla P e dal numero). Non differiscono molto fra loro, ma le prime sono gratuite e hanno più svincoli e limiti di velocità più restrittivi; le seconde sono a pagamento e consentono velocità più elevate. Spesso si trovano affiancate.

Noi non abbiamo mai percorso autopiste e quindi non abbiamo mai pagato pedaggi e ritengo che per i camper non valga assolutamente la pena di utilizzare le autopiste. BURGOS BURGOS

Le temperature e il mare

La Spagna del nord non è la Spagna del Sud! Nelle zone interne (nel nostro giro le province di Saragozza, Burgos, Leon e Santiago) fa un po' caldo e nelle prime ore pomeridiane anche molto caldo, ma nelle zone costiere c”è fresco e, soprattutto la mattina e la sera, è quasi sempre necessario indossare pantaloni lunghi e un leggero pullover. Sui Picos, ovviamente, il clima è di alta montagna.

I rischi e la sicurezza

Diverse volte in anni passati, abbiamo attraversato la frontiera franco-spagnola sulla costa mediterranea dove la polizia di frontiera (allora esisteva) consegnava dei foglietti in varie lingue che avvertivano dell'alto rischio di furti. Non so se le cose sono cambiate al sud, ma sicuramente sono diverse al nord. In quasi 1 mese trascorso in Spagna non abbiamo mai avuto la benchè minima sensazione di pericolo, né ci è mai successo niente di spiacevole, pur avendo sostato e posteggiato ovunque ed avendo usufruito poco dei campeggi. Ovviamente, come in qualunque nazione, nelle grandi città è bene essere più prudenti. Il normale buon senso credo che sia lo strumento principale della sicurezza.

PONTEVEDRA PONTEVEDRA

IL VIAGGIO DI AVVICINAMENTO (da Palermo a Barcellona)

1° giorno 18/6 – PARTENZA

Avendo sufficiente tempo abbiamo deciso di passare qualche giorno nella zona di Roma, dove risiede un'altra mia figlia, in attesa della partenza della nave da Civitavecchia per Barcellona. Così ci imbarchiamo al porto di Palermo con il traghetto della Snav verso Napoli. km percorsi da casa 30

2° giorno 19/6 – NAPOLI > LAGO DI BRACCIANO

A Napoli alle 7.00 ci dirigiamo all'appuntamento con mia figlia e proseguiamo per il lago di Bracciano, dove sostiamo all'AA Blue Lake Camper di Trevignano Romano, praticamente in riva al lago; posto abbastanza carino, purtroppo attualmente senza alcun servizio. Molto gradevole la passeggiata sul lungolago fino al grazioso paese.

Km.percorsi circa 300 - complessivi 330

3° giorno 20/6 - LAGO DI BRACCIANO > ROMA

Nel pomeriggio ci spostiamo a Roma e parcheggiamo alla comoda e gradevole AA LPG, sulla Casilina, che già conosciamo, ottimamente organizzata e ben collegata col centro da bus e treno.

Km percorsi circa 70 - complessivi 400

4° e 5° giorno 21-22/6 – ROMA > CIVITAVECCHIA (IMBARCO)

Sosta a Roma di 1 giorno e nel pomeriggio del 22 partenza verso Civitavecchia, dove alle 22.45 salperà la nave della Grimaldi per Barcellona. Notte tranquilla per il mare, ma un pò rumorosa a causa della presenza di un numeroso gruppo di ragazzi spagnoli, evidentemente di ritorno da una gita in Italia, che inevitabilmente fanno un po' di chiasso fino a tardi.

Km percorsi circa 100 - complessivi 500

CABO-FINISTERRE-CEPPO-DELLE-SCARPE CABO-FINISTERRE-CEPPO-DELLE-SCARPE
6° giorno 23/6 – In navigazione verso la Spagna > BARCELLONA > LLEIDA

Giornata è splendida e sul ponte superiore è stata aperta la piscina, che ovviamente viene presa d'assalto dai ragazzi spagnoli; l'atmosfera è allegra e da crociera. A bordo della piscina, con mio figlio, riguardiamo il piano di viaggio godendoci la traversata. Sbarcati a Barcellona verso le 18.00 ci mettiamo subito in viaggio e in un paio d'ore raggiungiamo Lleida, dove ci sistemiamo nella AA Miguel, fuori città, nella quale siamo già stati 2 anni fa di ritorno dal Portogallo. Pur non particolarmente confortevole, l'area è comoda, trovandosi lungo il nostro percorso e con facile accesso, molto tranquilla.

Km percorsi circa 170 - complessivi 670

LA SPAGNA SETTENTRIONALE INTERNA (attraverso Aragona – Navarra – LaRoja – Castilla Leon e Galizia)

SARAGOZZA-PUENTE-DE-PIEDRA SARAGOZZA-PUENTE-DE-PIEDRA
7° giorno 24/6 - LLEIDA > SARAGOZZA > ARGUEDAS

Dopo le operazioni di camper service partiamo alla volta di Saragozza, dove arriviamo in un paio d'ore. Non avendo intenzione di pernottare qui, posteggiamo il camper in un comune parcheggio alle porte della città e con le bici ci dirigiamo al centro, utilizzando una comoda pista ciclabile. Le piste ciclabili sono una caratteristica comune a tutte le città spagnole, sono ben progettate, ben tenute e rispettate sia dai ciclisti (che le usano) sia dagli automobilisti (che non le invadono); muoversi in bici risulta quindi sempre comodo e sicuro anche con bambini al seguito.

Al centro visitiamo la famosa basilica della Madonna del Pilar, nella omonima, splendida ed enorme piazza; la Cattedrale SEO, meno nota ma a nostro avviso più suggestiva della prima, e il palazzo Aljaferia, raggiungibile in pochi minuti di bicicletta, che invece ci delude un po'.

Per il pranzo, seguendo le indicazioni dell'ufficio turistico, ci allontaniamo dalla zona della piazza e nel “casco antiguo” (centro storico) troviamo un simpatico self-service (El Cierzio, Calle Don Jaime I, 34) affollato di spagnoli, dove pranziamo a base di tapas e pollo con 15 euro in due.

La temperatura nel frattempo è salita notevolmente superando i 35°. Il ritorno al camper quindi ci affatica parecchio ed arriviamo completamente sudati. Dopo un breve riposo partiamo, verso le 17.30, alla volta di Arguedas per raggiungere il parco natura di Sendaviva.

Il paese non offre nulla, ma di fronte all'ingresso del parco (distante 5 Km) c'è un grande posteggio, dove ci sistemiamo in solitudine e un po' perplessi. Nel giro di un'ora invece arrivano altri 7 camper che si sistemano vicino a noi. Le giornate qui sono già più lunghe che da noi e alle 21.30 c'è ancora luce. Dopo una tranquilla cena in camper ed il solito film registrato, al quale mio figlio non rinuncerà quasi mai, ci corichiamo stanchi ma soddisfatti della giornata.

Km percorsi circa 250 - complessivi 920

SARAGOZZA-PALAZZO AL JAFERIA SARAGOZZA-PALAZZO AL JAFERIA
8° giorno 25/6 – PARCO NATURA SENDAVIVA (ARGUEDAS)

In linea con le abitudini spagnole, l'orario di apertura del parco è fissato alle 11.00. Pagato il biglietto di ingresso (euro 45 per 2 – conviene essere lì un po' prima perchè alle 11.00 la coda alla biglietteria è già notevole), ci troviamo in un enorme parco, nel quale ci si muove da un settore all'altro con piccoli bus scoperti.

Sendaviva non è né un parco divertimenti come siamo abituati a vederli, né un parco acquatico, né uno zoo: è un po’ tutte queste cose, con una particolare attenzione agli animali e alla natura. Tra le attrazioni più interessanti ci ha particolarmente colpito lo spettacolo dei rapaci nel quale falchi, aquile ed altri uccelli, con aperture alari impressionanti, vengono liberati sulla sommità di una collina circostante e con un volo spettacolare vanno a fermarsi sul braccio del falconiere.

Non mancano però alcune belle attrazioni da luna-park, tipo ottovolante e simili, scivoli di varia lunghezza ed una velocissima e spettacolare tirolese, lunga oltre 600 metri e sospesa a grande altezza (apre solo nel pomeriggio, ma va prenotata appena entrati, perchè il numero limitato di posti giornalieri si esaurisce presto). E poi tantissimi animali in semi libertà, uno spettacolo di circo e altro ancora. Insomma, pur essendo particolarmente adatto ai bambini, anche gli adolescenti e gli adulti passano una divertente giornata senza mai annoiarsi. Usciti dal parco verso le 19.30 decidiamo, anche per la stanchezza della giornata, di fermarci per la notte ancora nel parcheggio, che, essendo sabato, è già pieno di camper.

Km percorsi 0

9° giorno 26/6 – ARGUEDAS > OLITE > ENCISO

Dopo una buona dormita in piena tranquillità, ci dirigiamo verso il Parco Naturale delle Bardenas Reales, pochissimi chilometri a est di Arguedas. In pochi minuti raggiungiamo il Centro visite, dove prendiamo informazioni ed una cartina della zona. Il parco è attraversato da una strada sterrata ben battuta, percorribile senza difficoltà anche dai camper, che permette di ammirare le spettacolari formazioni rocciose della zona, una via di mezzo tra il deserto dell'Arizona e i camini di fata della Cappadocia.

Bardenas Reales Bardenas Reales

E' domenica e lungo la strada, che forma un vero e proprio circuito di circa 30 chilometri, incontriamo escursionisti a piedi e in bicicletta, motociclisti e famiglie con bambini che si godono l'affascinante e particolare spettacolo. Due o tre ore sono sufficienti per ammirare la zona e scattare belle fotografie, specie se, come è capitato a noi, il tempo è splendido e l'azzurro del cielo contrasta magicamente con il rosso delle rocce.

Lasciato il parco ci spostiamo ad Olite, distante circa 50 Km, dove posteggiamo in un comodissimo parcheggio a pochi metri dal “Palacio Real”. Questo, che ha la struttura di un articolato castello medievale con numerose torri a diversa altezza ed un numero incredibile di stanze, merita senz'altro la visita, che offre inoltre scorci davvero interessanti sul bel paese di Olite.

OLITE-il-castello OLITE-il-castello

Meno interessanti invece le “gallerie”, il cui ingresso è nei pressi della piazza, che si riducono ad un duplice corridoio di un centinaio di metri, con qualche arredo d'epoca.

OLITE-il-castello OLITE-il-castello

Nel pomeriggio percorriamo in circa 1 ora e mezza gli 85 chilometri che ci separano da Enciso, ritornando in direzione sud-ovest, per andare a vedere le famose orme dei dinosauri. Anche qui posteggiamo molto comodamente a pochi metri dal centro paleontologico, dove al solito acquisiamo le necessarie informazioni. Da lì il circuito delle orme dista meno di 2 km che percorriamo in bici in pochi munuti. All'inizio del circuito c'è un altro parcheggio, meno adatto però per la notte perchè molto isolato.

ENCISO-orme di dinosauro ENCISO-orme di dinosauro

E' ormai quasi sera e ci limitiamo a percorrere un piccolo tratto del circuito, lungo il quale comunque possiamo vedere diverse orme di dinosauro, segnalate dalla colorazione bianca del contorno e da cartelli esplicativi. In un caso le orme sono quelle di una piccola (nel numero dei componenti, non nelle dimensioni degli stessi!) famiglia di dinosauri, costituita, secondo le spiegazioni del cartello, dai genitori e da un “cucciolo”, che hanno effettuato il percorso prima in salita e poi in discesa ritornando sui loro passi. Nella zona sono state collocate anche delle riproduzioni in grandezza naturale di alcuni dinosauri, che potranno divertire i più piccoli.

Ritornando anche noi sui nostri passi, al parcheggio del camper conosciamo una simpatica famiglia spagnola, anch'essa con il camper, che ci guida alla visita del paese (per la verità non particolarmente attraente) e alla premiazione di “ENCIN Art” , una sorta di festival delle attività artistiche, che si è appena conclusa. Per la notte restiamo nello stesso parcheggio, insieme ad un altro camper; la temperatura è scesa parecchio e nella mattinata accendiamo per un po’ il riscaldamento.

Km percorsi circa 160 - complessivi 1080

BURGOS BURGOS
10° giorno 27/6 – ENCISO > BURGOS

Per raggiungere la nostra prossima tappa, Burgos, conviene tornare indietro per circa 50 km di strada discreta ma tortuosa, per poi percorrere la veloce N-232 per altri 150 km. Raggiungiamo così Burgos in circa 3 ore e decidiamo di fermarci al camping Fluentes Blanca, distante circa 4 km dal centro città. Il campeggio è ben messo, interamente su prato e con ottimi servizi.

Nel pomeriggio con le bici raggiungiamo il “casco antiguo” di Burgos, dove ovviamente visitiamo per prima cosa la splendida ed enorme cattedrale gotica, al cui interno si ammirano numerose grandi cappelle laterali, capolavori dell'architettura gotica, abbellite da magnifiche opere d'arte. All'interno della cattedrale si trova anche la tomba di el Cid “campeador”, eroe spagnolo, del quale si può ammirare una statua equestre in una piazza del centro.

Ogni guida, ma mi limito a dire che anche mio figlio, adolescente e non esattamente estimatore di opere d'arte, è rimasto colpito dalla grandezza e bellezza della cattedrale, la cui visita è resa più interessante dalla ottima audioguida fornita con il biglietto di ingresso.

Dalla cattedrale, sempre con le bici, saliamo (faticosamente!) ai ruderi del castello, dal quale si gode un bellissimo panorama della città, in massima parte moderna, caratterizzata da numerosi ampi viali alberati che la rendono molto gradevole ed ariosa. Notte tranquilla, ma piuttosto fredda, siamo di nuovo costretti ad accendere il riscaldamento.

Km percorsi circa 200 - complessivi 1280

LEON-cattedrale LEON-cattedrale
11° giorno 28/6 – BURGOS > LEON > ASTORGA

Effettuato il camper service, partiamo verso Leon, attraverso l'ottima A-231, percorrendo in poco più di 2 ore 180 chilometri.

A Leon incrociamo un Carrefour dove facciamo un’abbondante provvista di alimentari e rifornimento di gasolio al prezzo più basso di tutto il viaggio: euro 0,97 al litro. Posteggiamo quindi il camper nel grande parcheggio di Avenida de los Peregrinos (segnalata da Guida Camper Eu) e con le bici raggiungiamo in 10 minuti il centro storico seguendo una comoda pista ciclabile.

Leon appare molto carina, più piccola e raccolta di Burgos, con molte stradine strette cinte da case colorate e addobbate di fiori. La cattedrale, splendida al pari di quella di Burgos (l'interno più dell'esterno) è caratterizzata dalle famose enormi vetrate istoriate di circa 1.800 mq. che danno all'interno un effetto di luce assolutamente stupefacente e che, in occasione di una totale ristrutturazione della costruzione, durata oltre 50 anni, sono state interamente smontate e poi riposizionate.

Anche qui un'ottima audioguida in italiano fa conoscere la storia della cattedrale e delle opere al suo interno. Sempre con le bici facciamo il giro della città, visitando plaza de Santa Maria del camino (antica, acciottolata e molto caratteristica) e plaza del Conde Luna (più moderna, sede del mercato coperto).

LEON-cattedrale LEON-cattedrale

Vediamo anche la basilica di St’.Isidoro, che poggia su un tratto dell'antica cinta muraria, ormai inglobata nella città. Quando rientriamo al camper sono le 20.00, ma il sole è ancora molto alto e (a dispetto delle precedenti notti fredde) fa caldo.

Decidiamo così di partire per Astorga, distante circa 50 km., dove arriviamo alle 21.00 e ci fermiamo nel punto sosta indicato nella “Guida camper Eu”, un po' fuori centro, vicino al campo sportivo. C'è un altro camper e dopo un po' ne arriverà un altro ancora.

Km percorsi circa 250 - complessivi 1530

12° giorno 29/6 – ASTORGA > PONFERRADA > SANTIAGO DE COMPOSTELA

Ce la prendiamo comoda e siamo pronti a muoverci alle 9.30. Decidiamo di saltare la visita di Astorga per fermarci a visitare il castello dei Templari di Ponferrada e arrivare non troppo tardi a Santiago. A Ponferrada troviamo posto proprio di fronte all'ingresso del castello, in prossimità di un ponte.

PONFERRADA-castello-dei-templari PONFERRADA-castello-dei-templari

Sorpresa positiva, oggi si entra gratis! La visita tuttavia non ci appassiona troppo (forse per l'inevitabile paragone con il magnifico castello di Malbork in Polonia, anch'esso templare) e ci pentiamo un po' di avere saltato la visita del Palazzo vescovile ad Astorga.

Fermatici a pranzare lungo la strada, arriviamo a Santiago nel primo pomeriggio e ci sistemiamo al parcheggio de Salguerinos, dove dobbiamo incontrarci con Marco e Giovanna, una coppia conosciuta a Capodanno in Toscana, che sta facendo un giro simile al nostro ma in senso inverso. Con loro andiamo a piedi (circa 2 Km) a visitare la famosissima cattedrale che, per quanto imponente, ci appare meno affascinante di quelle di Burgos e di Leon, se non per ciò che rappresenta simbolicamente come meta del “camino”. Santiago è affollata di pellegrini, ma anche di turisti, negozi, bancarelle e ristoranti; tutto ciò che caratterizza e un po' rovina l'atmosfera dei luoghi più famosi. Ritornati al camper ceniamo con Marco e Giovanna, che preparano una squisita spaghettata con sugo fresco! SANTIAGO-DE-COMPOSTELA-cattedrale SANTIAGO-DE-COMPOSTELA-cattedrale

Km percorsi circa 300 - complessivi 1830

LA COSTA ATLANTICA OCCIDENTALE E SETTENTRIONALE e i PICOS D'EUROPA (Galizia – Asturie – Cantabria – Pais Vasco)

13° giorno 30/6 – SANTIAGO > FINISTERRA > MUROS >NOIA

Partenza insieme ai nostri amici verso Capo Finisterra. Quando arriviamo c'è nebbia e fa freddo e questo aumenta il fascino del luogo, in aggiunta a quello simbolico come punto più occidentale d'Europa. Foto ricordo d'obbligo al km. 0,0 del camino de Santiago, segnalato da un cartello. E' qui, per tradizione, che i pellegrini, dopo essere giunti a Santiago (percorrendo oltre 750 Km da Saint Jean pied de Port) , vengono a bruciare le loro scarpe e terminano il loro pellegrinaggio, con un sovrappiù di 100 Km.

MUROS-architettura-Galega MUROS-architettura-Galega

Dopo pranzo, salutati Marco e Giovanna, ci dirigiamo a sud, verso le Rias Bajas. Le Rias sono profondi fiordi che caratterizzano la costa meridionale atlantica della Galizia, fin quasi al confine con il Portogallo, rendendola molto frastagliata, spettacolare e fruibile; all'interno delle Rias l'acqua è infatti relativamente calma e più calda che altrove (si fa per dire!).

A circa 40 Km incontriamo la Praia de Lira, rinomata ampia spiaggia dove una comoda passerella di legno consente di passeggiare lungo la sabbia bianchissima. Da qui partono alcuni sentieri che però non percorriamo anche per il tempo minaccioso. Raggiunta la vicina Muros troviamo parcheggio al porto, dove si trovano numerosi camper e andiamo a visitare il paesino, per la verità un po’ deludente. C'è sì qualche bella costruzione antica in stile galego, ma confusa con le vicine abitazioni moderne.

Al ritorno al camper abbiamo la brutta sorpresa che la batteria motore è improvvisamente andata. Fortunatamente si è accostato a noi un camper di italiani, ai quali chiedo aiuto e che gentilmente ci consentono di avviare il motore collegandoci alla loro batteria con i cavi di emergenza.

Effettuata una veloce ricerca tramite internet e TomTom delle officine più vicine, andiamo prima a Louro e poi a Noia (40 Km circa), cittadina più grande, dove si trovano 2 grossi negozi di ricambi auto, nessuno dei quali però dispone della batteria adatta al nostro camper. Saremo costretti a tornare a Santiago a circa 50 Km. Ma sono già le 19.00 e non è il caso di muoversi con la batteria a rischio. Troviamo così sistemazione a Noia in un comodo e gradevole parcheggio sul mare, segnalato da Guida Camper Europa.

Km percorsi circa 180 - complessivi 2010

14° giorno 1/7 – NOIA > SANTIAGO DE COMPOSTELA > SANXENXO > PONTEVEDRA
SANXENXO-praja-Major SANXENXO-praja-Major

Al mattino, con un po’ d'ansia, giro la chiave dell'avviamento e...fortunatamente il motore si avvia. Non voglio però rischiare per tutto il resto del viaggio e così ritorniamo a Santiago e ci dirigiamo verso la zona industriale “Poligolo del Tambre”, distante circa 10 Km dalla città, dove ci hanno detto si trovano le officine e i negozi di ricambi. Tra sbagli di strada, traffico e deviazioni per lavori, impieghiamo oltre 1 ora per raggiungerla. Finalmente in una officina Renault riescono a procurarci, dopo quasi 2 ore di attesa, la batteria adatta, di buona marca ma al prezzo non proprio economico di euro 270! Bere o affogare ! Ma alla fine … tutto è bene quel che finisce bene, poteva andare peggio.

Ripreso il nostro itinerario ci spostiamo a Sanxenxo (circa 70 Km a sud), nota località turistica, con l'intento di andare a visitare la famosa e selvaggia Ila de Ons, costeggiabile, secondo la nostra guida, su stupendi sentieri. Purtroppo scopriamo che i traghetti partono solo al mattino.

Cogliamo però l'occasione per visitare le belle rinomate spiagge di Sanxenxo: Praia Major e Praia Lexada. La successiva tappa è Pontevedra, a circa 30 Km, che visitiamo in bici. La città è davvero carina, con belle piazze animate e tante palazzine antiche. E' una città allegra, le strade sono affollate non di auto ma di gente che passeggia e i numerosi bar con i tavoli all'esterno stracolmi di clienti, soprattutto giovani, che chiacchierano sorseggiando le loro bevande.

PONTEVEDRA PONTEVEDRA

Ripreso il camper per dirigerci a Cangas (da dove vorremmo andare alle isole Cies) scorgiamo alla periferia di Pontevedra 5 o 6 camper posteggiati in uno spiazzo al bordo della rias, un posto molto gradevole e panoramico, dotato tra l'altro anche di pozzetto di scarico acque grige. Decidiamo così di fermarci a pernottare e di spostarci a Cangas l'indomani.

Km percorsi circa 195 - complessivi 2205

GANGAS_Praja-de-Rodeira GANGAS_Praja-de-Rodeira
15° giorno 2/7 – PONTEVEDRA > CANGAS (Ilas de Cies) > PONTEVEDRA

Raggiungiamo in breve Cangas, circa 30 Km a sud, percorrendo una buona strada che costeggia diverse spiagge, le migliori delle quali sono quella di Mogor e di Agrelo.

A Cangas c'è un'area attrezzata, ma molto lontana dal porto e piuttosto isolata e non ci va di lasciare il camper lì tutto il giorno. Il traffico è caotico e per trovare un posteggio più centrale impieghiamo oltre un' ora. Arriviamo così al porto a mezzogiorno e ci vediamo partire sotto il naso il traghetto: il successivo partirà alle 15.00. Impieghiamo le 3 ore di attesa godendoci il sole (non troppo caldo per la verità) sulla grande bella spiaggia di Rodeira. L'acqua è gelida! Leopoldo, più coraggioso, fa un brevissimo bagno, ma non convince me, meno temerario.

PONTEVEDRA PONTEVEDRA

Alle 15.00 prendiamo finalmente il traghetto (euro 18,50 a testa) per l'isola do Monte Ayudo, una delle 3 isole Cies. La traversata, con sosta intermedia a Vigo, è emozionante: tira un forte vento, caratteristico della zona, e appena ci avviciniamo all'uscita della Ria la nostra imbarcazione (un grosso catamarano) inizia a sbandare e a beccheggiare notevolmente tra onde alte e spumeggianti.

ISOLE-CIES ISOLE-CIES

Giunti all'isola vediamo la stupenda praia de Rodas (definita una delle più belle al mondo!) affollata di bagnanti. Noi però siamo più interessati ai sentieri che partendo dal porto raggiungono alcuni spettacolari punti panoramici.

Con l'aiuto della cartina e delle informazioni forniteci dall'ufficio turistico al porto, scegliamo il sentiero “do Principe” (1700 metri percorribili in 45') che raggiunge un punto panoramico sullo sperone roccioso. Non ce ne pentiremo: il posto è davvero fantastico, con una vista mozzafiato sulla spiaggia e sulla lingua sabbiosa che congiunge l'ila do Monte Ayudo alla Ila do Faro. Non si può fare a meno di scattare decine di foto da ogni angolatura!!

ISOLE-CIES ISOLE-CIES

Durante la discesa deviamo per visitare il faro do Peinto e la scogliera dei gabbiani, anche questi luoghi affascinanti. Alle 19.00 rientriamo al porto più che soddisfatti della passeggiata, una delle più belle e spettacolari dell'intero viaggio: da non perdere! Con l'ultimo traghetto rientriamo a Cangas e, recuperato il camper, ritorniamo a Pontevedra nel parcheggio della sera precedente, dove stavolta siamo gli unici a pernottare.

Km percorsi circa 65 - complessivi 2270

ISOLE-CIES ISOLE-CIES
16° giorno 3/7 – PONTEVEDRA > PARADA DO SIL

Il programma di oggi prevede di raggiungere il canyon do Sil, che la nostra guida, ma anche il sito del turismo spagnolo, definiscono come il panorama più spettacolare dell'entroterra della Galizia. In direzione di Ourense ci fermiamo, poco prima di Redondela, ad osservare e fotografare l'insenatura di San Simon, quasi un lago salato nell'estremità interna della ria de Vigo, e le isolette di San Martin e San Anton, un tempo lebbrosari e all'epoca di Franco prigioni politiche.

Un anziano del luogo ci racconta che su quelle isolette dall'aria amena sono stati giustiziati dal governo franchista numerosi dissidenti.

PONTEVEDRA PONTEVEDRA

Con l'autovia 52, poco trafficata e che corre in parte in mezzo a fitti boschi, raggiungiamo, in poco più di 1 ora, Ourense, a 113 Km da Pontevedra direzione ovest. Pochi Km dopo, abbandonata l'autovia, imbocchiamo la strada per Nogueira de Ramouin. A vederla fa un po’ paura, stretta e in forte pendenza, ma rassicurati da un automobilista di passaggio (“andate tranquilli, ci passano anche i camion” è quello che crediamo e speriamo di aver capito!) ci decidiamo ad andare.

Per il camping do Sil ci sono 31 Km che il TomTom ci dice percorreremo in 1 ora (ma sappiamo che “lui” ragiona per automobili e non per camper). La strada è stretta e tortuosa e l'incrocio con le altre, pochissime, vetture così come ogni curva cieca, mi mette sempre un po’ d'ansia.

Finalmente, dopo circa 2 ore da Ourense, arriviamo al Camping do Sil, a Parada do Sil. Il posto è a dir poco idilliaco, in mezzo ad un boschetto e con vista spettacolare sul canyon. Dimentichiamo presto le paure della strada percorsa. C'è anche una specie di balconcino-passerella sospeso nel vuoto dal quale si vede il fiume a valle, sinuoso e di un azzurro fantastico.

Dopo pranzo, con le bici, seguendo le informazioni e le cartine forniteci alla reception, percorriamo alcuni bei sentieri, sempre con vista sul canyon. Tornati al campeggio ceniamo commentando soddisfatti la bella ed emozionante giornata trascorsa.

Km percorsi circa 170 - complessivi 2440

PARADA-DO-SIL PARADA-DO-SIL
17° giorno 4/7 – PARADA DO SIL > A'CORUNA

Dedichiamo la mattinata ad altre escursioni in bici. La cartina riporta numerose piste di varia lunghezza e difficoltà per tutti i livelli di prepazione. Noi ci limitiamo ad un paio di quelle più facili, che risultano comunque molto belle. Altre attività da fare in zona sono le escursioni sul fiume Sil in catamarano o in canoa.

Il molo di partenza/noleggio è a circa 20 Km dal campeggio in direzione di Lugo. Noi tuttavia decidiamo di rinunciare, convinti che lo spettacolo più bello sia quello che abbiamo visto dall'alto. Il Sil inoltre scorre in leggerissima pendenza e la navigazione, specie in catamarano, può quindi risultare un po’ noiosa.

PARADA-DO-SIL PARADA-DO-SIL

Nel pomeriggio ci mettiamo in viaggio verso A' Coruna, via Lugo. I primi 50 Km circa sono di strada di montagna, ma fortunatamente niente a che fare con quella dell'andata, mentre successivamente prendiamo la veloce autovia del Noreste.

Complessivamente impieghiamo circa 4 ore da Parada do Sil ad A' Coruna, dove arriviamo alle 19.30 e ci sistemiamo al parcheggio di Torre d'Ercole dove già sostano numerosi camper.

Entrando in città si ha subito l'impressione, nonostante il traffico, di una bella città marinara, elegante e luminosa con grandi viali fiancheggiati da bei palazzi. Pochi minuti dopo arrivano i nostri “amici” Tonino e Mirella, che non conosciamo personalmente ma con i quali, tramite la rubrica “compagni di viaggio” di COL, ci siamo dati appuntamento lì.

Km percorsi circa 240 - complessivi 2680

PARADA-DO-SIL PARADA-DO-SIL
18° giorno 5/7 – A'CORUNA

Il parcheggio di Torre d'Ercole si trova in posizione suggestiva, sul promontorio che separa le 2 baie della città, sovrastato da un’altura sulla quale si erge la torre d'Ercole (ex faro, visitabile, uno dei simboli cittadini), da cui si gode un bellissimo panorama. Nello stesso parcheggio si trova un ufficio del turismo ove si possono acquisire informazioni e cartine per la visita della città.

A-CORUNA A-CORUNA

Purtroppo non c'è invece un camper service né alcuna possibilità di scarico. A'Coruna, a cui dedichiamo insieme a Tonino e Mirella l'intera giornata, si conferma una bella città portuale con un piacevolissimo lungomare (ciclabile) sul quale affacciano eleganti palazzi di stile coloniale (in effetti è lo stile galego), quasi tutti con verande in legno e vetro. Anche quelli più moderni rispettano lo stile, rendendo l'insieme molto gradevole. 

A piedi, attraverso stradine interne, andiamo al centro storico, distante circa mezz'ora, ma raggiungibile anche in bici, in pochi minuti, percorrendo il lungomare in direzione sud. Il cuore della città è intorno alla bella “praza” de Maria Pita, dalla quale attraverso un intrico di stradine, si raggiungono i principali punti d'interesse.

Per il pranzo conviene spostarsi nella vicina rua de Franxa, dove si trovano numerosi locali di vario livello e a buon prezzo, come da noi sperimentato.

Nel pomeriggio, con le bici, percorrendo in senso opposto il lungomare, andiamo a visitare, all'interno del Parco di Santa Margherita, la “casas de Ciencias”, un simpatico museo della scienza, dove, fra l'altro, assistiamo ad una interessante presentazione del planetarium (purtroppo solo in lingua spagnola).

A-CORUNA A-CORUNA

Rientrando al camper riceviamo un messaggio di Tonino e Mirella che, avendo molto meno tempo di noi per il viaggio, si sono già avviati verso la successiva tappa. Noi invece concludiamo la giornata con la visita della Torre d'Ercole e restiamo a pernottare nello stesso parcheggio.

Km percorsi 0 (almeno in camper!)

19° giorno 6/7 – A'CORUNA > PRAJA AS CATEDRAIS

Partiti alle 9 circa percorriamo con calma la N651, fermandoci a osservare e fotografare alcune spiagge lungo le rias di Betanzos e Ferrol. Alle 12.30 raggiungiamo Ortigueira (da non confondere con Ortiguera, nelle Asturie), punto di svolta tra la costa occidentale e quella settentrionale spagnola, dove si trova un AA con camper service nei pressi della piscina comunale.

Il posto, oltre che comodo per le nostre esigenze, è anche piacevole; così ci fermiamo per il pranzo, sul bordo della ria.

A-CORUNA_Praza-Maria-Pita A-CORUNA_Praza-Maria-Pita

Ripresa la strada sostiamo brevemente a Viveiro, cittadina dall'aspetto simile, con le dovute proporzioni, ad A'Corugna: anche qui infatti l'architettura prevalente è di eleganti palazzi con belle verande in legno.

Viveiro dispone anche di 2 belle spiagge: quella di Covas, in città, che troviamo affollata di tendine da campeggio e quella di Faro, 3 Km fuori città, molto più grande e più bella.

PORTO-DO-BARQUEIRO PORTO-DO-BARQUEIRO

Da Viveiro proseguiamo per la Spiaggia delle Cattedrali (Praja as Catedrais) dove arriviamo alle 18 circa. Il posto è suggestivo, e facciamo subito una passeggiata sulla spiaggia. A quell'ora però c'è l'alta marea e i famosi archi di roccia sono sommersi e invisibili.

Al gabiotto dell'ufficio informazioni una simpatica e gentilissima ragazza (ma sopratutto paziente con il mio inglese-siculo) ci spiega che la bassa marea si verifica ogni circa 12 ore e la successiva sarebbe stata a mezzanotte circa, orario al quale ovviamente non si può vedere nulla (attenzione l'orario si sposta di giorno in giorno!). Dovremo quindi aspettare mezzogiorno dell'indomani. Ci informa inoltre che l'ingresso in spiaggia durante la bassa marea è limitato e occorre prenotarsi via internet sul sito ascatedrais.xunta.es L'operazione risulta più complessa di quanto si potesse immaginare, ma anche qui risolviamo con l'aiuto della stessa ragazza. Decidiamo così di utilizzare le restanti ore di luce (in quella zona a luglio fa buio intorno alle 22.30) per visitare Ribadeo (15 Km) e il faro di Illa Pancha, del quale abbiamo letto in vari resoconti.

Visitiamo Ribadeo sotto una leggera (ma non troppo!) pioggerella e, pur con la solita architettura Galega, ne abbiamo un'impressione non particolarmente interessante.

Il faro di Illa Pancha, su un isolotto collegato al promontorio da una breve lingua di terreno e che raggiungiamo attraverso un intrico di strade isolate, ci appare invece suggestivo e fuori dal mondo anche perchè ci troviamo in assoluta solitudine ed immersi nella nebbia. Sta per imbrunire.

PORTO-DO-BARQUEIRO PORTO-DO-BARQUEIRO

Per la notte torniamo al parcheggio della spiaggia delle cattedrali, così da essere la mattina già sul posto. Sono le 21.30 e la quasi totalità dei turisti è ormai andata via; nel grande parcheggio restano solo 5 o 6 camper. La marea sta iniziando a ritirarsi, ed è ormai il crepuscolo quando facciamo una breve passeggiata sulla spiaggia in un’atmosfera magica.

Km percorsi circa 240 - complessivi 2920

20° giorno 7/7 – PRAJA AS CATEDRAIS > OVIEDO
PRAJA-AS-CATEDRAIS-alta-marea PRAJA-AS-CATEDRAIS-alta-marea

Al risveglio ci troviamo avvolti in una fitta nebbiolina. Intorno a noi pochi camper (almeno quelli che si vedono nella nebbia sono pochi) e silenzio assoluto. Durante la notte mi sono svegliato un paio di volte (forse per l'eccessivo silenzio?) e dalla finestra...buio assoluto.

PRAJA-AS-CATEDRAIS-bassa-marea PRAJA-AS-CATEDRAIS-bassa-marea

Ci prepariamo con tutta calma e facciamo poi una passeggiata intorno. Alle 11.00 vediamo che la marea si è già ritirata abbastanza e gli archi di roccia sono in gran parte scoperti. Con la foto “screenshot” della conferma della prenotazione, inviataci per e-mail, passiamo il controllo per l'accesso alla spiaggia, sulla quale si è già raccolta una buona quantità di visitatori.

PRAJA-AS-CATEDRAIS PRAJA-AS-CATEDRAIS

Il luogo è davvero spettacolare, con la marea che ritirandosi ha lasciato scoperte alcune centinaia di metri di spiaggia e soprattutto tanti archi e speroni di roccia dalle strane forme, prima sommersi. La spiaggia è molto lunga e passeggiamo per circa 2 ore godendoci il bellissimo spettacolo naturale e scattando decine di foto. Anche questo è un luogo che non si dimentica.

PRAJA-AS-CATEDRAIS PRAJA-AS-CATEDRAIS

Lasciamo il posto in direzione nuovamente di Ribadeo, che segna il confine tra la Galizia e le Asturie, e con l'Autovia 8, raggiungiamo rapidamente Luarca (60 Km), dove troviamo un buon posto per il pranzo lungo la spiaggia alla foce del Rio Negro, che attraversa il paese. Anche Luarca è un paese carino con le solite case coloniali e tanti ponti sul fiume, ma ormai ci siamo abituati a queste strutture architettoniche e non ci prende più di tanto.

LUARCA LUARCA

Ripartiti alla volta di Cudillero, decido di abbandonare l'autovia, un po’ monotona, per la N632 che, correndo più vicina alla costa, ritengo sia più panoramica. La nazionale si rivela però molto impegnativa, tutta saliscendi e curve e non così panoramica. Dopo mezz'ora (e 20 Km soltanto) ritorniamo quindi sulla “monotona” A8, saltando però Cabo Vidio che, per quanto avevo letto, avrebbe meritato una sosta.

A Cudillero parcheggiamo nel grande parking poco prima dell'abitato (non conviene andare oltre, non essendoci altre possibilità di parcheggio) che comunque dista solo qualche centinaio di metri. Il colpo d'occhio su Cudillero, con le sue case colorate abbarbicate sulla montagna ai 2 lati della ria, è davvero molto pittoresco.

Meno interessante, e comunque abbastana faticoso, risalire il paese che non presenta emergenze particolari. Nonostante la fama turistica, chi ha fretta, a mio avviso, può saltarlo senza rimpianti.

OVIEDO_La-Cattedrale OVIEDO_La-Cattedrale

La successiva tappa è Oviedo, che con la A8 raggiungiamo in poco più di mezz'ora. Lì troviamo posto, fra diversi camper, nell'AA segnalata da COL, alla periferia della città, ma molto ben organizzata, con doppio camper service.

Con le bici andiamo al centro, che dista circa 3,5 Km in parte in salita, dove visitiamo la bella cattedrale gotica e il centro storico, molto carino, con bei palazzi antichi e strade molto animate.

OVIEDO OVIEDO

Non lontano dalla cattedrale, in Calle Gascona, si concentra un notevole quantità di sidrerie, prese d'assalto da turisti e locali, dove si assiste allo spettacolo dei camerieri che, secondo la tradizione, versano la sidra con la bottiglia nella mano destra alzata e il bicchiere in basso nella mano sinistra.

Per quanto bravi, per terra scorre un fiume di sidra e l'odore è fortissimo. I prezzi però non sono per niente invitanti e così optiamo per un buon piatto di spaghetti in camper.

CUDILLERO CUDILLERO

Km percorsi circa 150 - complessivi 3070

21° giorno 8/7 – OVIEDO > ARRIONDAS > COMILLAS

Oggi ci aspetta una giornata particolarmente attiva e certamente molto attesa, in particolare da mio figlio. La discesa in canoa del fiume Sella.

Ci dirigiamo quindi verso Arriondas, a circa 65 Km, dove si trovano numerosi punti di imbarco con noleggio delle canoe. Al “Canoe Moyan”, all'ingresso del paese, prendiamo 2 canoe singole e “comidos” (panini imbottiti e dolce) al prezzo di 50 euro.

La discesa è molto bella e non pericolosa, ma ci sono frequenti piccole rapide che rendono “vivace” e ...un po’ umida la navigazione e a volte l'acqua troppo bassa costringe a scendere e rimorchiare la canoa.

ARRIONDAS ARRIONDAS

Sul fiume scorrono numerosissime canoe con equipaggi di tutte le età. E' possibile effettuare il percorso intero fino a Ribadesella o mezzo percorso fino all'imbarcadero di Torono. Noi scegliamo quest'ultima soluzione e in circa 3 ore, verso le 15, concludiamo la nostra divertente escursione. I ragazzi del negozio ci vengono a prendere con il pulmino e ci riportano al camper.

Qui riceviamo la telefonata di Luca, Silvia e Sasha, nostri amici camperisti conosciuti 2 anni fa in Portogallo e con i quali siamo stati l'anno scorso in Polonia. Quest'anno, pur avendo la stessa meta, non coincide il periodo delle vacanze, ma, viaggiando in senso opposto, ci troviamo ora vicinissimi e così ci incontreremo questa sera al campeggio di Comillas.

ARRIONDAS ARRIONDAS

Percorriamo rapidamente gli 85 Km che ci separano (saltando alcune tappe che faremo insieme a loro domani) e alle 19.00 ci troviamo al campeggio. Grandi saluti e tanto piacere di rivederci: anche la cagnetta Maya sembra riconoscerci e ci fa festa! Il campeggio di Comillas è molto bello, diviso in due zone dalla strada. Insieme a Luca ci sistemiamo lato mare.

Km percorsi circa 160 - complessivi 3230

22° giorno 9/7 – COMILLAS > SAN VICENTE DE LA BARQUERA > LLANES > PLAIA DE LA VEGA > COLUNGA

Insieme ai nostri amici dedichiamo la mattinata alla visita di Comillas, dove vediamo la villa “El Capricio” progettata da Gaudì e che stupisce con le sue strane architetture, il palazzo “sobrellano”, ex residenza del Marchese di Comillas, il piccolo simpatico centro storico e la bella spiaggia.

COMILLAS COMILLAS

Ritornando verso occidente ci spostiamo a San Vincente de la Barquera, famosa località turistica, dove fatichiamo non poco per posteggiare. Quando stavamo ormai per rinunciare troviamo 2 posti un po’ fuori centro, ma in bella posizione sul Paseo de la Barquera verso l'uscita della baia.

COMILLAS COMILLAS

Dopo pranzo facciamo un giro della cittadina, molto carina, caratterizzata da 2 ponti che attraversano la ria e da un casco antiguo di struttura medievale dal quale si domina un bellissimo panorama.

Ci spostiamno poi a Llanes, dove abbiamo letto che si trovano belle spiagge e scogliere. Purtroppo questa volta non riusciamo proprio a posteggiare, neanche al parcheggio segnalato dalla nostra guida che risulta lontano dal centro, isolato e invaso da camion.

Proseguiamo quindi per Ribadesella (tornando di fatto nella zona in cui abbiamo fatto la discesa in canoa) ma anche qui è impossibile posteggiare. Tentiamo allora alla spiaggia de la Vega, non lontana e che dovrebbe essere adatta alla sosta anche notturna.

Giunti lì scopriamo invece che la sosta notturna è tassativamente vietata, come ci viene confermato dai custodi del parcheggio. Decidiamo comunque di fermarci almeno per un bagno, pagando 5 euro per il parcheggio, che risulta affollatissimo e con terreno molto sconnesso, creandoci non poche difficoltà. Riusciamo comunque a fare un buon bagno in acqua non troppo fredda.

Per il pernottamento ci spostiamo poi a Colunga, dove c'è un'area di sosta con possibilità di scarico. Le coordinate di COL sono però sbagliate e così facciamo un inutile giro in paese e diverse manovre.

Trovata infine l'area ( all'ingresso del paese, presso un distributore di carburante Repsol) ci sistemiamo per la notte, al modico prezzo di 4 euro e a piedi andiamo in paese, in cerca di un ristorante. Anche quest'operazione non risulterà facile in quanto in paese c'è festa e molti locali sono pieni, mentre altri non accettano i cani. Riusciamo alla fine a cenare a base di calamari e sidra al prezzo di circa 16 euro a testa.

Km percorsi circa 120 - complessivi 3350

23° giorno 10/7 – COLUNGA > PICOS D'EUROPA (Cangas de Onis – Laghi di Covadonga - Arenas de Cabales)

Salutati a malincuore i nostri amici, riprendiamo i rispettivi itinerari, noi in direzione est e loro ovest. Ripassati da Arriondas ci dirigiamo a Cangas de Onis, della quale ho un bel ricordo degli anni ‘90, quando passai di qui con la roulotte.

Purtroppo la situazione è molto cambiata, la cittadina è piuttosto caotica e non troviamo posto neppure al grande parcheggio a pagamento, nel quale sono riservati ai camper solo pochi posti.

COVADONGA-(PICOS)_Lago-Enol COVADONGA-(PICOS)_Lago-Enol

Continuiamo quindi verso Covadonga, da dove iniziamo la salita verso i laghi di Enol ed Ercina. So che la strada è piuttosto impegnativa, ma ricordando di averla fatta senza troppe difficoltà nel precedente viaggio mi avvio senza incertezze.

Quello che forse mi sfugge è che allora posteggiavo la roulotte in campeggio e salivo con la sola macchina! Con il camper è tutt'altra cosa: la strada si restringe sempre di più, e diventa sempre più tortuosa e ripida, fino al 15% (in alcuni tratti anche oltre).

Fortunatamente il motore 3.0 del nostro Ducato si dimostra veramente eccezionale in salita. Più complicata da affrontare è invece la ridottissima larghezza della carreggiata: nelle curve, incrociando altri mezzi, bisogna praticamente fermarsi e procedere poi a passo d'uomo.

Il momento più difficile è l'incrocio con un pullman, che ci costringe a portarci con le ruote di destra sul bordo della strada, a pochissimi centimetri dalla ripida scarpata.

I pullman evidentemente viaggiano con orari ben regolati in modo da incrociarsi solo nei punti di slargo, dove a volte li vediamo infatti aspettare.

Impieghiamo così circa 1 ora per percorrere i 13 Km da Covadonga ai laghi. Arrivati su troviamo fortunatamente ancora qualche posto nel 2° parcheggio (il primo è già pieno e sarebbe stato il colmo dover riscendere per mancanza di posteggio).

Con zainetto e colazione ci avviamo verso il primo lago, a circa mezz'ora di passeggiata. Superato questo, raggiungiamo il crinale dal quale lo spettacolo è davvero stupendo: vediamo sotto di noi i due laghi, verdissimi, circondati da prati nei quali pascolano vitelli, e in alto un ghiacciaio.

Per il ritorno, vista l'esperienza, ci accodiamo ad un pullman, fermandoci anche sia noi quando vediamo che si ferma ad aspettare nei punti di slargo della strada. Percorriamo tutta la discesa in 2° marcia ed anche così sono costretto ad usare spesso i freni.

Nell'insieme la gita è di quelle che non si dimenticano (positivamente), evitando possibilmente di effettuarla (come invece abbiamo fatto noi) la domenica e i giorni di maggiore afflusso.

Arrivati a valle decidiamo di continuare fino ad Arenas de Cabrales, dove c'è un'area di sosta e l'ottimo campeggio (dove ci siamo fermati) “Naranjo de Bulnes”, sul fiume, con buoni spazi e ottimi servizi.

Km percorsi circa 100 - complessivi 3450

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24° giorno 11/7 – PICOS D'EUROPA (Arenas de Cabales – Poncebos - Potes)

Terminate le attività “da campeggio”, compreso l'uso di “lavadora” e “secadora” (lavarice e asciugatrice) per il bucato, ci avviamo in tarda mattinata verso Poncebos, distante solo 7 Km di buona strada.

Poncebos è un piccolissimo agglomerato di poche case, punto di partenza sia del famoso percorso delle “gole del Cares” sia del sentiero (o in alternativa della funicolare realizzata all'interno della roccia) che sale al villaggio di Bulnes. Essendo già pieno il parking della funicolare sostiamo in un grande (e deserto) parcheggio un paio di km prima e torniamo su con le bici. Da lì, a piedi, imbocchiamo il sentiero del Cares, che giunge sino a Cain, distante circa 12 Km e che la guida definisce come spettacolare.

Il sentiero, del quale ci limitiamo a percorrere i primi 3 km, è molto ripido e tutto ricoperto di pietre che rendono piuttosto faticosa, anche se facile e sicura, la camminata. Il panorama è davvero spettacolare anche se il fiume si vede poco perchè molto più in basso.

C'è anche un secondo sentiero lungo il fiume, ma essendo interrotto in più punti viene poco utilizzato, al contrario di quello, frequentatissimo, sul quale ci troviamo.

Ritornati a Poncebos alle 17.00 rinunciamo alla funicolare per Bulnes, sia per l'orario sia per il costo (quasi 50 euro in 2, per viaggiare all'interno della roccia senza alcuna visuale).

Per le informazioni che abbiamo avuto in loco, molto più interessante raggiungere Bulnes mediante il ripido sentiero che porta su in circa 1 ora e 30', naturalmente in orario adeguato.

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Ripreso il camper ci dirigiamo invece verso Panes, distante circa 30 Km, per percorrere poi il “desfiladeiro de Hermida”, la spettacolare e stretta gola che collega Panes e Potes, e raggiungere quindi Fuente Dè, punto di partenza della omonima funivia.

Abbiamo esitato un po' a decidere per questo percorso (specie dopo il pathos del giorno precedente sulla strada per i laghi di Covadonga) essendoci stato detto al campeggio di Arenas che la gola di Hermida è strettissima e in alcuni tratti le pareti rocciose strapiombanti incombono sulla strada, creando difficoltà ai mezzi più alti. Alla fine tuttavia abbiamo deciso di provare. E abbiamo fatto bene perchè la strada, per quanto stretta, è fattibilissima con un po’ di attenzione e in compenso offre degli scorci davvero spettacolari. Giunti a Potes nel tardo pomeriggio, ci sistemiamo in un piccolo parcheggio in centro, accanto ad un camper di francesi.

Km percorsi circa 80 - complessivi 3530

25° giorno 12/7 – PICOS D'EUROPA (Potes – Fuente Dè) – SANTILLANA DEL MARE – PLAJA DE VALDARENAS

Alle 8 del mattino ci svegliano due guardie per dirci (come d'altronde sappiamo bene!) che essendo su una pubblica strada è vietato l'uso dei cunei. Poco male, temevo peggio, ed esco subito per toglierli.

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Fuente Dè dista solo una ventina di chilometri di buona strada e la raggiungiamo in meno di 1 ora, compresa una breve sosta nel piccolo villaggio di Espinama per qualche foto.

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A Fuente Dè sostiamo nel parcheggio della funivia, ancora poco affollato (in Spagna fino alle 11.00 si considera mattina presto) e prendiamo subito i biglietti (costo per l'andata e ritorno euro 17 a persona).

Lunga circa 1,5 km, la funivia, una delle principali attrazioni della zona, collega l'altopiano di Fuente Dé con un'area di alta montagna nel cuore dei Picos, alla quota di 1.900 metri, superando il dislivello di quasi 900 metri in meno di 4 minuti.

Nonostante all'arrivo il tempo sia un po' nuvoloso, lo spettacolo sulla vallata è stupendo, così come quello delle cime circostanti, sulle quali si vede ancora della neve.

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Numerosi escursionisti, muniti di cannocchiale, osservano i nidi ed il volo dei rapaci di cui la zona è ricca. I sentieri sono ben segnalati con i rispettivi tempi di percorrenza.

Il n. 24 riporta a valle in circa 5 ore, mentre il n. 23, che decidiamo di percorrere, ci porta, in poco più di mezz'ora di piacevole salita, a 2 piccoli laghetti e più oltre ad un’altrettanto piccola “pozza” di ghiaccio.

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Ripresa la funivia in tarda mattinata, ci fermiamo a pranzare in camper molto soddisfatti della bella gita. Tornando indietro per la stessa strada merita visitare Potes, piccolo e simpatico centro medievale pieno di negozietti, con quell'equilibrato livello di movimento turistico che rende piacevole e rilassante passeggiare nei centri storici.

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Ripercorriamo poi, in senso inverso al giorno precedente, il desfiladeiro de Hermida e giungiamo prima delle 19.00 a Santillsana del Mar, posteggiando nel parcheggio custodito indicato da C.O.L., vicinissimo al centro, dove con la modica spesa di 2 euro si può anche pernottare.

Anche se la definizione riportata dalla nostra guida (attribuita a J.P. Sarte) di “villaggio più grazioso di Spagna” ci appare forse un po’ esagerata, non v'è dubbio che Santillana sia un luogo molto pittoresco, attraversato da strade lastricate sulle quali affacciano antiche abitazioni e dove è piacevole passeggiare un paio d'ore. C'è però molta confusione e decidiamo così di spostarci per la notte a “Plaja de Valdarenas”, citata in diversi resoconti di viaggio sia per la bellezza della spiaggia sia per la possibilità di sosta proprio a ridosso di questa.

Quando siamo quasi giunti a destinazione commetto il grosso errore di dare ascolto alle indicazioni del TomTom anziché a quelle di un cartello stradale, e così prendo la...traversa sbagliata, che scende ripida e presto si restringe interrompendosi poi in una specie di pozza di sabbia.

L'inversione, con rischio di danneggiare il camper o di insabbiarci, ci porterà via una buona mezz'ora. Recuperata la traversa giusta giungiamo a Valdarenas alle 20.45, scoprendo che la sosta dei camper è vietata lungo la spiaggia.

In una zona un po’ defilata vediamo però una decina di mezzi e così, un po' per l'orario un po' perchè la spiaggia appare comunque molto bella, ci fermiamo anche noi nell'unico spazio libero che, tra l'altro, è fuori degli stalli.

Km percorsi circa 160 - complessivi 3690

26° giorno 13/7 – PLAJA DE VALDARENAS – BILBAO

Anche stamattina ci dà la sveglia la Guardia Civil, ma fortunatamente solo per dirci di spostarci negli stalli, dove si è liberato qualche posto. Il divieto evidentemente non è così rigido.

VALDARENAS_praja-de-Liencres VALDARENAS_praja-de-Liencres

Valdearenas è una delle più grandi spiagge della Cantabria e fa parte del Parco nazionale delle dune di Liencres. Le onde sono piuttosto alte per via del vento costante e quindi la spiaggia è molto frequentata dai surfisti e vi si trovano alcune scuole di surf.

L'attrazione più interessante è tuttavia costituita da una lunga serie di dune di sabbia, alte dai 5 ai 15 metri, che si estendono per qualche chilometro e sulle quali è piacevolissimo passeggiare e... lasciarsi scivolare.

VALDARENAS_praja-de-Liencres VALDARENAS_praja-de-Liencres

Passata così la mattinata, ci muoviamo verso Santander, Capoluogo della Cantabria ed elegante città balneare, distante appena una ventina di chilometri. Il TomTom ci porta facilmente all'area C.S. segnalata dalla Guida Camper, nella zona del porto turistico, molto comoda e gratuita, non adatta però per la sosta anche perchè lontana dal centro.

Per visitare la città ci spostiamo al grande parcheggio vicino lo stadio, dove sono posteggiati altri 3 o 4 camper, anche se in verità sarebbe vietata la sosta ai mezzi oltre le 1,8 ton. All'interno del posteggio c'è anche un piccolo ristorante (Tasca Stadium) dove pranziamo a prezzi molto contenuti.

SANTANDER-Plaja-Sardinero SANTANDER-Plaja-Sardinero

Percorriamo poi in bici il bellissimo lungomare, tutto alberato, fiorito e molto animato, fiancheggiato lato mare dalle splendide spiagge di Sardinero 1 e 2, Concha e Magdalena (quest'ultima inserita in un bel parco) e lato monte da eleganti palazzi d'epoca.

Le spiagge, ampie, pulitissime ed invitanti, frequentate ma non affollate, non sembrano affatto spiagge cittadine, tanto meno di una città di oltre 200.000 abitanti.

SANTANDER_Plaja-de-la-Magdalena SANTANDER_Plaja-de-la-Magdalena

Con il camper ci dirigiamo poi al faro di Cabo Major, suggestivo ed in bella posizione, dove però non riusciamo a posteggiare e ci limitiamo ad un veloce giro.

In direzione di Bilbao ci fermiamo, a metà strada, a Laredo ad ammirare e passeggiare sull'immensa “Playa de Salvè” una delle più grandi della costa cantabrica, con un bagnasciuga profondo diverse centinaia di metri.

Non riusciamo invece a fermarci, per mancanza di spazi, a Castro Urdiales, dove avevamo programmato di percorrere il sentiero, segnalato nella guida, che dalla playa Ostende torna verso la città seguendo la scogliera.

LAREDO_Plaja-de-Salvè LAREDO_Plaja-de-Salvè

Giunti a Bilbao troviamo chiusa l'AA COL di Monte Kobeta. Un avviso al cancello ci rimanda tuttavia alla nuova AA in città, sul canale, che raggiungiamo in pochi minuti e dove troviamo già posteggiati parecchi camper. Km percorsi circa 180 - complessivi 3870

27° giorno 14/7 – BILBAO – SAN SEBASTIAN

'AA dista circa 4 chilometri dal centro, che raggiungiamo in bici abbastanza rapidamente seguendo il rio Nervion. Lungo il percorso colpisce l'enorme stranissima sagoma del museo Guggenheim, costruito in parte in titanio, e che domina con la sua mole il corso del fiume. In base a quanto abbiamo letto in altri resoconti evitiamo la visita dell'interno.

Poco più avanti il ponte Zubizuri, in ferro e vetro e a forma di vela, è uno dei punti centrali della visita di Bilbao. Tutto il lungofiume, sul quale corre una comoda pista ciclabile, è comunque elegante e piacevolissimo, arredato con numerose aiuole fiorite e panchine, e fiancheggiato da bei palazzi con grandi verande in legno.

BILBAO BILBAO

Altrettanto interessante il “casco vejo” al quale si accede dalla bella plaza Nueva, attraversato da un intrigo di stradine lastricate e delimitato da splendidi ponti.

BILBAO BILBAO

La nostra visita di Bilbao si conclude con la funicolare di Artxanda, una sorta di vagone a cremagliera che in pochi minuti porta sulla cima della collina a quota 770, da dove si gode un ampio e suggestivo panorama della città.

BILBAO BILBAO

Ritornati al camper, pranziamo in un ristorantino alle spalle del posteggio dove con euro 10 a testa consumiamo un buon menu.

BILBAO BILBAO

Ripartiti nel primo pomeriggio in direzione di San Sebastian, decidiamo, anziché percorrere la strada diretta ma interna, di dirigerci verso la costa per visitare Bermeo e la vicina isoletta di San Juan de Gaztelugatxe, raggiungibile a piedi dalla costa su una strada rialzata. La decisione si rivelerà tuttavia un errore, in quanto non riusciamo a trovare la strada per San Juan (il navigatore ci fa girare all'impazzata avanti e indietro e manca qualsiasi indicazione) e percorriamo così quasi 40 chilometri di strade strette e tortuose, senza neanche il panorama sul mare, per poi riprendere la strada interna per San Sebastian, dove arriviamo intorno alle 19.

BILBAO BILBAO

A quell'ora il parcheggio in centro (quello riportato sulla guida camper) è già strapieno e così ci dirigiamo all'altro, segnalato da Arcipelago, un po' più distante dal centro, in collina vicino lo stadio. E' grandissimo, con una bella vista sulla città, e ci sono solo 4 camper. E' un po' in pendenza ma con l'uso dei cunei dormiremo benissimo.

Km percorsi circa 160 - complessivi 4030

28° giorno 15/7 SAN SEBASTIAN - PEYREHORADE (Francia)
SAN-SEBASTIAN SAN-SEBASTIAN

Con le bici scendiamo verso il centro, distante circa 4 chilometri in parte in forte discesa. Raggiungiamo il centro storico passando da una pista ciclabile all'altra: la città è attraversata infatti da una fitta rete di piste ciclabili con tanto di semafori, incroci e indicazioni.

SAN-SEBASTIAN SAN-SEBASTIAN

Il centro, un intrigo di strade e stradine, è molto vivace e piacevole; pieno di gente, negozi, bar e ristoranti, ha il suo punto focale nella bella Plaza de La Constitucion.

La famosa spiaggia de La Concha, un'enorme conchiglia di sabbia, è veramente spettacolare anche se affollatissima come il bel lungomare che la fiancheggia, sul quale, al solito, si affacciano eleganti abitazioni “bell'epoque”. Nell'insieme insomma una città molto gradevole connotata da una forte destinazione turistico-vacanziera di livello piuttosto elevato.

SAN-SEBASTIAN SAN-SEBASTIAN

Per il pranzo ci fermiamo in uno dei tanti locali di Pintxos (tipiche tartine spagnole con varie farciture) e ci avviamo quindi verso il camper, con non poca fatica essendo la strada tutta in salita.

San Sebastian è la nostra ultima tappa spagnola e così, dopo aver fatto il necessario camper service, ci mettiamo in viaggio in verso la Francia, con meta per la notte il campeggio di Peyrehorade, del quale abbiamo letto in uno dei resoconti di viaggio utilizzati.

SAN-SEBASTIAN SAN-SEBASTIAN

Al confine c'è molta confusione, ma principalmente in senso opposto al nostro e raggiungiamo rapidamente Bayonne, dopo la quale il navigatore ci porta su una strada secondaria (route del'Adour) stretta (per la presenza di un'ampia pista ciclabile) ma molto bella, che corre appunto parallela al fiume Adour. Alle 19 arriviamo al camping de Graves, molto carino, in posizione suggestiva sul fiume, proprio di fronte al villaggio di Peyrehorade, dove sostiamo con 9 euro tutto compreso.

Km percorsi circa 100 - complessivi 4130

PEYREHORADE(F) PEYREHORADE(F)
29° giorno 16/7 PEYREHORADE - MENDE

Intera giornata in viaggio, attraverso Mont de Marsan, Auch, Montauban, Albi, Rodez e Mende. Abbiamo deciso di evitare le autostrade e, un po' per scelta nostra, un po' per le scelte a volte folli del navigatore, percorriamo parte del tragitto su strade secondarie (strette e tortuose ma piacevoli per il paesaggio) e parte sulle nazionali N124 ed N88.

PEYREHORADE(F)-CampingdeGaves PEYREHORADE(F)-CampingdeGaves

Arriviamo così a Mende intorno alle 20, e sostiamo nel comodo parcheggio segnalato da Arcipelago a pochi metri dal centro. Km percorsi circa 540 - complessivi 4670

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30° giorno 17/7 MENDE – COL DELLA MADDALENA

Dopo un breve giro del paese di Mende, molto carino ma assolutamente deserto, partiamo alla volta del Colle della Maddalena, attraverso il quale intendo rientrare in Italia, evitando il traffico e i costi autostradali della costa azzurra e senza spingermi più a nord (Monginevro) dato che dopo dovremo dirigerci verso Livorno per imbarcarci.

La strada, attravero Montelimar, Gap e Barcellonette (N88, N102 e D94 e 941) è migliore di quella di ieri (questa volta non seguo il navigatore nelle scelte di strade secondarie!).

Alle 18.30, a Barcellonette, faccio l'ultimo pieno francese e iniziamo la salita verso il colle della Maddalena su una strada molto panoramica che nel tratto iniziale costeggia un fiume. Arrivati al colle (mt 1900) si trovano 2 parcheggi, uno sul lato francese ed uno sul lato italiano, distanti circa 500 metri.

Ci fermiamo in quello francese, più ampio, dove sono posteggiati altri 5 camper. L'aria è fresca e al calare della notte c'è buio e silenzio assoluto. Ci ricorda la notte alla Praya as Cattedrais, ma con l'aria più leggera della montagna. E' la nostra ultima notte in camper e non poteva essere più suggestiva di così.

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Km percorsi circa 410 - complessivi 5080

31° giorno 18/7 COL DELLA MADDALENA – LIVORNO (imbarco)

Altrettanto piacevole il risveglio alle 8 nella pace della montagna. C'è il sole e la temperatura esterna è di 20°, ma all'interno del camper è ancora fresco. Facciamo una piccola passeggiata sulla collinetta accanto al parcheggio e alle 10.30, con poca voglia, ci mettiamo in viaggio.

La discesa sul versante italiano è un po' più ripida di quella della salita e conto 18 stretti tornanti, ma nessuna difficoltà. Lungo la strada si susseguono diverse aree di sosta camper e alcuni paesini di montagna.

A Cuneo imbocchiamo la A10 in direzione di Genova. C'è molto traffico e all'ora di pranzo non è facile trovare un posto libero nelle aree di servizio: cominciamo presto a rimpiangere i grandi spazi della costa atlantica! Lungo la strada, essendo in anticipo, decidiamo di fermarci a Pisa per far vedere a mio figlio la torre.

Troviamo un comodissimo parcheggio non lontano dalla piazza dei Miracoli, peraltro gratuito e passiamo un paio d'ore a gironzolare e scattare foto.

Giunti a Livorno abbiamo non poche difficoltà a trovare il giusto ingresso al porto, che è uno dei più grandi d'Italia. Finalmente, dopo oltre mezz'ora e quasi 25 chilometri, arriviamo all'ingresso adibito all'imbarco sulla nave Grimaldi (Darsena Toscana Est, seguendo l'indicazione Tirrenia), facciamo il chek-in, e nell'attesa (l'imbarco è per le 21 circa) ci prepariamo... un buon piatto di spaghetti, l'ultimo di questo viaggio.

Km percorsi circa 440 - complessivi 5520

32° giorno 19/7 LIVORNO – PALERMO (navigazione)

La giornata in nave scorre lenta ma rilassante. Sembra strano che sia passato un mese da quando navigavamo in direzione della Spagna e siamo combattuti tra il piacere di tornare a casa e il dispiacere per la fine del viaggio. Una cosa è certa, è stato un bellissimo viaggio e, come sempre, ci ha arricchito delle esperienze fatte, dei luoghi visitati e delle persone incontrate. In effetti c 'è un'altra cosa certa (almeno nelle nostre intenzioni) … quella di ripartire presto. Il nostro viaggio termina alle 19, quando, sbarcati al porto di Palermo, raggiungiamo casa.

Km percorsi circa 30 - complessivi 5550 *****************

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